ROMA. CAMORRA E ‘NDRANGHETA, A SAN BASILIO IMPORTATO MODELLO SPACCIO SCAMPIA

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(DIRE) Roma, 21 mar. – Avevano strutturato la principale piazza di spaccio di San Basilio, in via Maiolati, sul modello tipico del quartiere napoletano Scampia. A coordinare erano i fratelli Salvatore e Genny Esposito arrestati oggi dai Carabinieri nell’ambito della maxi operazione che ha smantellato due gruppi criminali, uno di stampo camorristico e l’altro legato a cosche della ‘ndrangheta.

A quanto ricostruito dagli inquirenti, la compagine diretta dai due fratelli era organizzata con il classico modello napoletano, ovvero capi piazza, collegati direttamente a loro, numerosi pusher ai quali veniva imposto l’esclusivo approvvigionamento della droga dal sodalizio e vedette per avvistare qualunque movimento sospetto. Un cugino degli Esposito, gestore della piazza, si sarebbe perfino tatuato sul braccio i diminutivi dei nomi dei suoi capi “Sasa’” e “Genny”. “Negli anni 90 la famiglia Esposito si è trasferita a Roma- ha ricostruito il Procuratore Aggiunto della DDA di Roma, Michele Prestipino, durante una conferenza stampa- il gruppo ha stretto rapporti criminali e relazioni portando un know-how significativo nella gestione delle piazze di spaccio, portando a Roma il modello di spaccio delle piazze napoletane, in particolare Scampia”.

Imponevano ai pusher l’esclusivo approvvigionamento della droga da loro e chi non obbediva veniva punito. E’ quanto ricostruito dai Carabinieri del Nucleo investigativo di Roma che hanno smantellato due gruppi criminali uno di stampo camorristico e l’altro che si avvaleva della collaborazione di esponenti della ‘ndrangheta. In particolare è stato accertato che tre anni fa a San Basilio, tre pusher vennero gambizzati perche’ si erano riforniti da persone estranee all’associazione guidata dai fratelli Salvatore e Genny Esposito.

Nel corso delle indagini sono stati sequestrati 25 kg di cocaina, che avrebbero fruttato al dettaglio circa 6 milioni di euro e due pistole: una revolver e una semiautomatica. Nelle perquisizioni di questa mattina a San Basilio, i Carabinieri hanno arrestato altre due persone in flagranza di reato: una per detenzione ai fini di spaccio e l’altra perchè aveva in cucina un fucile a canne mozze. “Le indagini ci hanno consentito di ricostruire il movente ma anche di individuare due responsabili delle gambizzazioni – ha spiegato Prestipino, durante la conferenza stampa, che ha aggiunto- azioni ad opera di uno dei capipiazza di San Basilio e di uno dei Fratelli Esposito”.

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