Rifiuti. Di Biase: immobilismo Raggi espone Roma a nuove emergenze


(DIRE) Roma, 17 gen. – “La chiusura del ciclo dei rifiuti nella Capitale è sempre più indispensabile per avviare la stagione dell’autosufficienza, del riciclo, dell’uso dello scarto come risorsa, il risparmio di fondi per trasferimento in altre regioni o all’estero dell’immondizia dei romani e la conseguente crescita economica per una buona pratica messa a sistema. Soprattutto servirebbe un piano necessario a ridurre il pesante fardello della Tari che grava sui cittadini romani.

Con l’indeterminatezza e l’immobilismo della giunta Raggi si rischia invece: o una nuova emergenza o l’ennesima procedura di infrazione da parte della Ue. E’ evidente che l’invio dei rifiuti all’estero nei tempi lunghi non è sostenibile e nei sette mesi della giunta targata M5S non è stato fatto alcun passo avanti. Anzi i progetti avviati dalla precedente amministrazione di centrosinistra e l’allontanamento dell’ex presidente di Ama Fortini hanno definitivamente bloccato ogni prospettiva futura di gestione in proprio dell’immondizia.

Le incertezze del Campidoglio, dopo la positiva chiusura del capitolo Malagrotta, condizionano tutta la regione e lasciano la Capitale appesa agli eventi. Non sono solo le grandi opere ad avere bisogno di risposte immediate ma anche i servizi essenziali come la pulizia della città e la mobilità. La pulizia e il trattamento dei rifiuti sono parte della modernità delle grandi capitali, dopo la chiusura di Malagrotta va aperto il capitolo dell’autosufficienza altrimenti per la città si preannuncia un’ennesima paralisi”. Così la capogruppo del Pd capitolino Michela Di Biase su https://www.facebook.com/GruppoPDCampidoglio/.

Michela Di Biase
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