NIGER. LIBERATI ATTIVISTI CONTRARI A TAGLI A SPESA SOCIALE

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(DIRE) Roma, 24 lug. – Si e’ concluso con una condanna a tre mesi con la condizionale il processo a Niamey a carico dei quattro principali esponenti della societa’ civile nigerina, in carcere dal 25 marzo con l’accusa di aver organizzato e partecipato a una manifestazione non autorizzata, nonche’ di atti vandalici. Si tratta di Ali Idrissa, Moussa Tchangari, Nouhou Arzika e Abourahamane Lirwana.

Due manifestanti sono stati assolti per insufficienza di prove, mentre altri 18 si sono visti invece comminare 12 mesi di reclusione, di cui sei con la condizionale.
Tre dei quattro attivisti, avendo gia’ trascorso quattro mesi meno un giorno dietro le sbarre, sono stati tuttavia rilasciati, come si apprende dalla stampa locale. Per loro l’accusa aveva chiesto tre anni. Solo Abourahamane Lirwana e’ stato riportato in cella poiche’ ieri, nell’ambito di un altro processo, e’ stato condannato a due anni di reclusione per oltraggio a pubblico ufficiale.
I 24 arresti sono seguiti ai fatti dell’11 marzo, quando vari movimenti della societa’ civile – raggruppati in un fronte comune da fine 2017 – sono scesi in strada a Niamey per protestare, da un lato, contro una legge finanziaria giudicata “anti-sociale” e e, dall’altro, per chiedere la fine delle missioni militari straniere nel Paese. In quei giorni era in discussione anche l’avvio di una missione italiana, per contrastare il traffico di esseri umani e il jihadismo nel Sahel.

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