Nasce l’associazione Anna Conti


Debitori privati e piccoli imprenditori esposti con le banche sono sotto tiro. Perdono la casa, il negozio, l’attività, per l’imprudenza o l’eccesso di fiducia di avere contratto un debito con la banca “amica” per comprare la casa o sviluppare l’impresa di famiglia.

La crisi finanziaria prima e il coronavirus poi hanno avuto la meglio sulle speranze di decine di migliaia di piccoli debitori a cui la proprietà ipotecata viene tolta, spesso per quattro soldi, perché negli ultimi 10 anni il sistema ha favorito i grandi debitori insolventi e le società di servizio, che hanno comprato i crediti a prezzo di saldo.

E mentre i grandi debitori vengono a patti con le società cessionarie dei crediti, continuando a vivere alla grande, i piccoli debitori ci lasciano le penne, qualche volta anche letteralmente. Non tutti i casi di suicidio economico sono riportati dai giornali.

A questo cerca di rimediare Anna Conti, imprenditrice fiorentina, che ha subito le angherie del destino e ha promosso un’associazione per entrare almeno nella sfera della visibilità. L’iniziativa merita tutto il sostegno possibile.

Anche se non crediamo che Anna Conti avrà vita facile, con la politica disinteressata ai voti dei diseredati e con gli sparvieri che infestano il mondo delle esecuzioni, producendo costi visibili e invisibili a carico dei poveretti.    

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