NAPOLI. SPACCIAVANO DROGA DAVANTI AI FIGLI, QUATTRO ARRESTI

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(DIRE) Napoli, 10 ott. – I carabinieri della compagnia di Napoli Poggioreale, a conclusione di indagini coordinate dalla Procura di Napoli, VII Sezione, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Napoli nei confronti di 4 soggetti (3 in carcere, 1 agli arresti domiciliari) gia’ noti alle forze dell’ordine, ritenuti gravemente indiziati, a vario titolo, di spaccio di stupefacenti con l’aggravante, per tre di loro, della commissione del reato in presenza di minori ed in concorso tra loro.

L’indagine, condotta dal Nucleo operativo della compagnia carabinieri di Napoli Poggioreale ha avuto origine nel mese di aprile 2017 a seguito dell’arresto di un pusher operante nel Rione De Gasperi nel quartiere Ponticelli. Le attivita’ di indagine condotte nei mesi successivi hanno consentito di accertare l’operativita’, proprio nel rione, di una fiorente attivita’ di spaccio volta al rifornimento di droga, crack e cocaina, caratterizzata da ripetitive modalita’ delle azioni di spaccio accertate anche mediante la videoregistrazione delle stesse.

Il prosieguo delle investigazioni ha permesso di accertare come uno dei soggetti coinvolti, all’epoca sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso l’abitazione della compagna, abbia detenuto e ceduto crack e cocaina mediante l’utilizzo di un paniere calato dalla finestra di casa per effettuare lo scambio. L’espediente veniva utilizzato al fine di non incorrere nella violazione delle prescrizioni della misura degli arresti domiciliari.

La stessa tecnica veniva utilizzata anche dalla compagna convivente e da un terzo soggetto concorrente, il tutto alla presenza dei figli minori di quest’ultima, che assistevano spesso al lancio dello stupefacente dal balcone o alla calata del paniere, mentre gli acquirenti attendevano nella piazzetta sottostante. Gli inquirenti sono riusciti a documentare decine di attivita’ di cessione di sostanza stupefacente in favore di altrettanti acquirenti, molti dei quali identificati e segnalati alla prefettura quali assuntori di stupefacenti.

L’intera attivita’ d’indagine ha permesso di ricostruire i rappori relazionali tra i quattro soggetti, due dei quali conviventi e uno legato da vincoli di parentela, i quali, talvolta autonomamente, altre volte in concorso tra loro, hanno mantenuto attiva e fiorente la piazza di spaccio del rione.

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