MORTO VINCENT LAMBERT, SIMBOLO DELLA LOTTA PER IL FINE VITA IN FRANCIA

lambert

E’ morto questa mattina, dopo 10 anni in stato vegetativo, Vincent Lambert, il 43enne tetraplegico, simbolo della lotta per il fine vita in Francia. A darne la notizia i familiari. Da ormai più di una settimana, infatti, i medici dell’Ospedale di Reims, dove Vincent era ricoverato, avevano interrotto la somministrazione di cure e alimentazione e avviato una sedazione profonda e continua.

Lambert, infermiere e padre di una bambina di 11 anni, era rimasto tetraplegico in seguito ad un incidente stradale avvenuto nel settembre del 2008 e riversava in uno stato vegetativo ritenuto irreversibile dai medici.

La sua storia è stata al centro del dibattito politico e dell’opinione pubblica per lungo tempo, resa ancora più penosa dalla battaglia giudiziaria che in questi dieci anni ha visto contrapposta la sua stessa famiglia: da una parte la moglie Rachel ed i fratelli a favore dell’eutanasia, dall’altra i genitori di Vincent, strenui oppositori della scelta di lasciar morire il figlio, nonostante le sue condizioni.

Anni di ricorsi in tribunale e di appelli, al Consiglio di Stato francese fino ad arrivare alla Corte europea dei diritti dell’uomo, che alla fine hanno dato ragione alla moglie di Lambert. Se in Francia l’eutanasia, infatti, è tuttora considerata una pratica illegale, dal 2005 la legge Leonetti ha previsto la possibilità di una eutanasia “passiva”, basata sulla scelta dei medici di sospendere le cure al paziente, rendendo lecito il “lasciar morire”.

Ieri sera, davanti alla chiesa di Saint Sulpice a Parigi circa 300 persone si erano radunate per una veglia di preghiera, accompagnati dagli avvocati dei genitori di Lambert secondo i quali “Vincent non sarebbe morto invano, perché l’amicizia, l’amore, la dedizione, le preghiere, la lotta che ha suscitato, per gli altri, per noi, per la nostra civiltà, non andranno perdute”. Una storia dolorosa, che tocca un tema tanto dibattuto quanto di estrema importanza e complessità e che, in ogni caso, non può lasciare indifferenti.

 

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