MO. GAZA, L’APPELLO DI OXFAM: SITUAZIONE UMANITARIA DISPERATA

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(RED.SOC.-DIRE) Roma, 16 mag. – “La prolungata chiusura dei valichi per Gaza rischia di aggravare la gia’ disastrosa crisi umanitaria in corso, impedendo alla popolazione il rifornimento di beni essenziali come cibo, acqua e carburante”. E l’allarme lanciato oggi da Oxfam, dopo i gravissimi fatti degli ultimi giorni. “Dieci anni di blocco da parte di Israele hanno infatti causato il collasso delle infrastrutture e dei servizi di base per 2 milioni di abitanti intrappolati nella Striscia, in maggioranza rifugiati, ormai allo stremo”, si legge in una nota.

 
La situazione umanitaria e’ disperata e quasi la meta’ della popolazione non ha cibo a sufficienza, con un tasso di disoccupazione arrivato oltre il 40% e circa 23.550 persone ancora senza casa dalla guerra del 2014.Il valico Kerem Shalom, uno dei pochissimi punti di accesso per i beni e gli aiuti in entrata e uscita da Gaza, dopo essere rimasto danneggiato negli scontri di due giorni fa, al momento e’ chiuso o aperto solo per il passaggio di pochissimi beni essenziali- ha detto Paolo Pezzati, policy advisor di Oxfam Italia per le emergenze umanitarie – Andando avanti cosi’, la popolazione rimarra’ presto senza carburante, vitale per l’irrigazione dei pochi campi rimasti, che possono permettere alla popolazione di non morire di fame, cosi’ come per la desalinizzazione dell’acqua marina, da cui dipende l’accesso all’acqua potabile del 90% della popolazione di Gaza. Al momento siamo al lavoro dentro la Striscia per riparare e rendere funzionanti il maggior numero possibile di pozzi, ma non abbiamo un piano B in questa fase. E’ quindi altissimo il rischio di un ulteriore aumento dei prezzi dei beni alimentari che sarebbe il colpo di grazia per tantissime famiglie”.

 
“Condanniamo fermamente l‘uccisione di oltre 60 dimostranti, che si e’ consumata negli ultimi giorni – continua Pezzati – La comunita’ internazionale deve agire immediatamente per porre fine alle violenze e assicurare un contenimento dell’escalation della crisi. E’ necessario avviare immediatamente un’indagine indipendente sulle uccisioni avvenute in questi giorni, per accertare le violazioni del diritto internazionale e consegnare alla giustizia i colpevoli”.
Oxfam al momento sta aiutando 258 mila persone a Gaza fornendo cibo, acqua e servizi igienici vitali. Si puo’ sostenere la risposta di Oxfam sul sito di Oxfam.

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