MINORI. SIRIA, UNICEF: NEL 2017 +50% BAMBINI UCCISI RISPETTO 2016

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(DIRE) Roma, 12 mar. – Nel 2017, il conflitto in Siria è continuato ininterrottamente, uccidendo il numero di bambini più alto di sempre, 50% in più rispetto al 2016. Soltanto nei primi due mesi del 2018, sembra siano stati uccisi o feriti 1.000 bambini a causa delle sempre maggiori violenze. Il conflitto è attualmente la prima causa di morte fra gli adolescenti nel paese. Non si vede una fine alla guerra in Siria, e l’Unicef lancia l’allarme in particolare per i bambini con disabilità, che rischiano di rimanere esclusi e dimenticati.

Nel 2017 sono state registrate 1.271 vittime tra i bambini: 910 morti e 361 feriti, molti sono diventati disabili. Il 17% delle vittime ferite da armi esplosive sono bambini. Un numero stimato di 3,3 milioni di bambini in Siria è esposto al pericolo di incorrere in esplosivi, fra cui mine, ordigni inesplosi e ordigni esplosivi improvvisati. Oltre 1,5 milioni di persone vivono attualmente con invalidità permanenti causate dalla guerra, fra cui 86.000 persone che hanno perso gli arti. Il 48% degli adulti in Siria ha visto bambini che hanno perso la capacità di parlare dall’inizio della guerra.

Drammatici i numeri riguardanti l’infanzia, dopo sette anni di guerra: – 5,3 milioni sono i bambini siriani che hanno bisogno di assistenza umanitaria; 170 mila sono i bambini che vivono sotto assedio; 2,8 milioni i bambini sfollati interni e 2,6 i bambini rifugiati nei paesi vicini. – 961 bambini sono stati reclutati in combattimento. Nel 2017, e’ stato reclutato per combattere un numero di bambini tre volte maggiore rispetto al 2015. – Quasi 10.000 bambini rifugiati siriani sono non accompagnati o separati, e molti di loro sono vulnerabili allo sfruttamento, compreso il lavoro minorile, a causa della mancanza di documentazione legale. – Quasi il 12% dei bambini sotto i 5 anni di età nella zona orientale di Ghouta soffre di malnutrizione acuta, il tasso più alto mai registrato dall’inizio del conflitto in Siria.

“Durante un conflitto, i bambini con disabilità sono fra i più vulnerabili”, ha dichiarato Geert Cappelaere, Direttore Regionale dell’Unicef per il Medio Oriente e il Nord Africa. “Spesso richiedono cure e servizi specializzati. In quanto bambini, le loro necessità sono diverse da quelle degli adulti. Senza accesso ai servizi, alle scuole e a mezzi per l’assistenza come sedie a rotelle, molti bambini con disabilità affrontano un rischio molto concreto di rimanere esclusi, abbandonati e stigmatizzati, mentre il conflitto continua inesorabilmente”.

 

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