MIGRANTI. SAVE THE CHILDREN: 4MILA ITALIANI PRONTI PER TUTORI VOLONTARI MINORI

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(DIRE) Roma, 6 apr. – A un anno esatto dalla promulgazione della legge per la protezione dei minori stranieri non accompagnati, quasi 4.000 cittadini, in tutta Italia, hanno dato la loro disponibilità a diventare tutori volontari.

Da una prima rilevazione realizzata da Save the Children– l’Organizzazione internazionale che dal 1919 lotta per salvare la vita dei bambini e garantire loro un futuro- in collaborazione con alcuni Garanti regionali su 2.000 tutori volontari, emerge che si tratta soprattutto di donne (3 su 5), con un’eta’ media compresa tra i 40 e i 50 anni e per la maggior parte con un percorso universitario alle spalle, in particolare nelle facoltà di giurisprudenza, socio-educative e sanitarie.

La figura del “tutore volontario” è stata fortemente sostenuta da Save the Children per dare ai minori stranieri che giungono in Italia senza genitori, un punto di riferimento che li orienti nelle scelte e li accompagni nel percorso di integrazione. Prima della legge, la tutela veniva prevalentemente affidata ad una istituzione, come il Sindaco, che evidentemente non poteva assicurare ad ogni minore un contatto diretto costante e personalizzato. Il tutore volontario è un cittadino che, dopo una apposita formazione, in modo del tutto gratuito, affianca e guida un minore non accompagnato sotto l’egida del tribunale per i minorenni.

Attualmente sono più di 14.300, di almeno 40 nazionalità diverse, i minori stranieri non accompagnati censiti nel sistema di accoglienza italiano. Sono bambini e ragazzi giunti nel nostro Paese soli, senza alcuna figura adulta di riferimento al loro fianco e dunque facilmente esposti a rischi di sfruttamento e violenza. Così in un comunicato Save the Children.

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