MIGRANTI. PALERMO, SCOPERTA BANDA DI TRAFFICANTI UOMINI: 14 FERMI


(DIRE) Palermo, 8 set. – Un fermo nei confronti di 14 cittadini stranieri e’ stato emesso dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo su una associazione a delinquere transnazionale finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Tra le accuse anche l’esercizio abusivo di attivita’ di intermediazione finanziaria tramite il cosiddetto metodo ‘hawala’, utilizzato principalmente per il pagamento dei viaggi dei migranti o del prezzo della loro liberazione dalle ‘safe house’ in territorio libico.

“Condotte criminali – spiegano gli inquirenti – aggravate dall’aver commesso il fatto avvalendosi del contributo di un gruppo criminale organizzato impegnato in attivita’ criminali in piu’ di uno stato”.

L’indagine, denominata ‘Glauco 4′-Hawalanef‘, e’ stata svolta dalla squadra mobile di Palermo e dal Servizio centrale operativo con il coordinamento del procuratore di Palermo Francesco Lo Voi, dell’aggiunto Marzia Sabella e dei sostituti Gery Ferrara, Claudio Camilleri e Giorgia Righi.

Il sodalizio criminale poteva contare su cellule operanti in Africa, in diverse aree d’Italia e in altri paesi europei.

L’inchiesta rappresenta la prosecuzione delle operazioni ‘Glauco I’, ‘Glauco II’ e ‘Glauco III’, condotte tra il 2013 e il 2017, che hanno consentito nel tempo di individuare e identificare numerosi trafficanti di esseri umani che operavano sulla rotta del Mediterraneo centrale, molti dei quali gia’ condannati in via definitiva, e i loro referenti in Italia.

Nell’inchiesta spicca la figura di Ghermay Ermias, destinatario di diverse misure cautelari e al momento latitante: proprio dallo sviluppo delle indagini finalizzate alla sua ricerca e’ stata ricostruita l’associazione a delinquere che operava tra il centro Africa (Eritrea, Etiopia e Sudan), i paesi del Maghreb (soprattutto la Libia) e l’Italia: qui l’organizzazione era attiva a Lampedusa, Agrigento Catania, Roma, Udine e Milano.

La banda aveva ramificazioni anche in nord Europa: Inghilterra, Danimarca, Olanda, Belgio e Germania. Per gli inquirenti e’ “accertato” che “sin dal 2017 l’organizzazione ha supportato le attivita’ di traffico sia nel corso del viaggio dei migranti sul continente africano che in occasione del loro concentramento presso i campi di prigionia in Libia”. 

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