Mattarella: c’è bisogno di pace, militari al servizio del paese

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ITALIA ORGOGLIOSA DI UOMINI E DONNE IN MISSIONE ALL”ESTERO (DIRE) Roma, 21 dic. – “In un momento in cui c’è bisogno di pace” gli “italiani si rendono conto del lavoro che svolgete, un lavoro delicato e di grande professionalità, lo fate con sacrificio ma rendete un grande servizio al vostro paese. Gli italiani sono orgogliosi di voi”. Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in collegamento in videoconferenza al Comando Operativo di vertice Interforze (COI) per rivolgere gli auguri ai contingenti militari impegnati in operazioni all’estero.

Il capo dello Stato, con questa risposta, si è rivolto in particolare al colonnello Angelo De Angelis, comandante della Task Force Air Kuwait in collegamento da Ali Al Salem. De Angelis aveva detto a Mattarella: “Non vorrei sembrare irriverente ma vi chiedo di far sapere a tutti italiani che la pace che troveranno sotto albero è il regalo degli uomini e delle donne in uniforme ovunque operino”.
Mattarella sottolinea poi l’importanza del ruolo dei nostri militari nel mondo. “So che questo comporta sacrifici e privazioni- sottolinea Mattarella- è pesante nelle festivita stare lontano da casa. Il vostro lavoro è importante per il paese, per il suo prestigio e il suo ruolo e per l’affermazione della pace nella comunità internazionale”.

Il capo dello Stato, accolto al suo arrivo alla sede del COI dal Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, e dal Capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen. Claudio Graziano, ha passato in rassegna un Reparto schierato con bandiera e banda.
Il collegamento in videoconferenza con i teatri operativi delle missioni all’estero è avvenuto nella Sala Calligaris. Sono intervenuti il Gen. Graziano e il Comandante del Coi, Amm. Sq. Giuseppe Cavo Dragone, che ha presentato a Mattarella i singoli contingenti. Il presidente si è quindi collegato con i militari italiani impegnati a: Herat, Al Minhad, Shama, Pristina, Erbil, Baghdad, Ali Al Salem, Misurata, nella Nave Garibaldi, nella Nave Fasan, Gibuti, Sharm El Sheik, Caramanmarash e Mogadiscio.

Ai vari contingenti Mattarella ribadisce che il loro lavoro “è di grande importanza” anche “per il futuro del nostro Paese”. Ai comandanti chiede informazioni sulle attività di addestramento e sui rapporti con le popolazioni locali.
Mattarella sottolinea l’impegno dei nostri militari anche al servizio delle civili nei teatri operativi, come in Iraq, dove si presidiano i lavori della diga di Mosul “per garantire al paese fonte di energia”.
Il capo dello Stato apprezza poi il lavoro fatto nel Mediterraneo centrale. “Tutte le missioni- dice all’Ammiraglio di divisione dalla Nave Garibaldi, Enrico Credendino- sono di grande importanza e danno prestigio al Paese ma la vostra missione è centralissima per l’Italia”. E al contrammiraglio della Nave Fasan, Enrico Pacioni, impegnato nell’Operazione Mare sicuro, aggiunge: “Il vostro lavoro è molto seguito da nostri concittadini”.

Mattarella si complimenta infine con il generale di Brigata Antonio Maggi, comandante dell’Operazione Ippocrate in Libia, in collegamento da Misurata, elogiando il lavoro degli ufficiali medici: “La vostra opera è preziosa per la popolazione libica ed è preziosa per il contributo che date all’amicizia tra Libia e Italia. È molto importante anche quello che fate per la popolazione civile e questo attira simpatia”.

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