MAFIE. 5MILA PERSONE IN CORTEO A BRINDISI CON LIBERA

brindisi

(DIRE) Bari, 21 mar. – Sui palloncini bianchi ci sono scritte blu: sono i nomi di chi e’ morto per colpa della criminalita’. Michele, Luigi, Aurelio, Paola, Domenico sono solo alcune delle vittime pugliesi che si inseriscono nel lungo e tremendo elenco di chi e’ stato ammazzato perche’ si e’ ribellato a logiche mafiose.

A Brindisi, la citta’ scelta per la manifestazione regionale, sono 5mila le persone che partecipano al corteo organizzato da Libera nel giorno dedicato alle vittime delle mafie. Per la prima volta, saranno letti anche i nomi di chi e’ rimasto ucciso lavorando per un caporale, come i dodici ragazzi stranieri morti nel foggiano nell’agosto dello scorso anno. Ieri, il Consiglio regionale ha varato una norma sulla antimafia sociale.

“È un’iniziativa legislativa di contrasto alle illegalita’, al caporalato, al racket del pizzo, all’usura, alla corruzione, alle infiltrazioni mafiose nelle amministrazioni pubbliche, contro le patologie sociali piu’ avvertire dall’opinione pubblica. Cerca il raccordo col territorio e con le organizzazioni sociali impegnate nel settore, interviene nei confronti del gioco d’azzardo patologico, prevede anche interventi in materia ambientale, di tutela della salute.

Con questa legge la Regione afferma il primato della legalita’, dice no alle mafie mafia e lo ribadira’ in ogni sede penale, costituendosi obbligatoriamente parte civile nei processi che prevedono reati di stampo mafioso”, dichiara Mario Loizzo, presidente del Consiglio regionale pugliese.

“La giornata di oggi non e’ un semplice appuntamento. Non e’ una ricorrenza che, quasi retoricamente, siamo chiamati a celebrare. È un momento di analisi, di riflessione, di approfondimento e di consapevolezza sul valore ed il senso della legalita’. Ed e’ tanto piu’ importante in una citta’ come la nostra, in cui lo Stato sta combattendo una battaglia fondamentale”, afferma Franco Landella, sindaco di Foggia citta’ che lo scorso anno ha ospitato la manifestazione nazionale.

 

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