LIBIA. PROTESTE E SCONTRI, IN CIRENAICA IL GOVERNO SI DIMETTE


(DIRE) Roma, 14 set. – In Libia il governo di base nella citta’ orientale di Tobruk ha rassegnato le dimissioni dopo tre giorni di manifestazioni nella regione della Cirenaica, quella amministrata dall’esecutivo, indette per protestare contro corruzione e crisi economica.

Secondo fonti della stampa locale, il capo del governo Abdullah Al-Thani ha rassegnato le dimissioni al presidente del parlamento di Tobruk, Aguila Saleh, al termine di una riunione convocata per discutere delle proteste. L’assemblea dovra’ ora decidere se approvare o meno le dimissioni.

Fonti concordanti riferiscono di scontri nella citta’ di Bengasi, la piu’ grande della regione, nel corso dei quali manifestanti hanno dato alle fiamme uffici del governo.

Almeno una persona avrebbe perso la vita invece nel corso di scontri tra militari e manifestanti che hanno avuto luogo nella localita’ di Al-Marj, roccaforte delle truppe guidate dal generale Khalifa Haftar, sostenitore del governo di Tobruk.

La missione di supporto delle Nazioni Unite in Libia, Unsmil, ha espresso preoccupazione per quanto avvenuto con un comunicato, mentre un portavoce di Haftar ha detto che il generale “sostiene le proteste” ma che non lascera’ che “i terroristi della Fratellanza Musulmana le manipolino”.

Il governo della Cirenaica si contrappone dal 2014 all’esecutivo rivale con sede a Tripoli, riconosciuto dalle Nazioni Unite e presieduto dal primo ministro Fayez al-Serraj.

Conversazioni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*