ELEZIONI UMBRIA: IL CENTRODESTRA VOLA AL 57%. BOCCIATA L’ALLENZA M5S-PD

Foto Stefano Cavicchi/LaPresse17-10-2019 Perugia, ItaliaPoliticaIl leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in conferenza stampa a Perugia con il segretario della Lega, Matteo Salvini, e il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, a sostegno della candidata del centrodestra alla presidenza della Regione Umbria, Donatella Tesei.Nella Foto: Matteo Salvini, Giorgia Meloni,  Donatella Tesei e Silvio Berlusconi

L’Umbria rossa non esiste più, si è tinta di blu. Donatella Tesei, a capo della coalizione di centrodestra, sarà la sua nuova presidente, grazie al 57,4% dei voti ottenuti nelle votazioni di ieri, con i quali ha superato di gran lunga il candidato di centrosinistra, Vincenzo Bianconi, che si è fermato sotto il 40%.

Un cambiamento rapido e inaspettato, per una delle regioni da sempre roccaforte della sinistra, e una vittoria netta per la destra, che premia prima di tutto Matteo Salvini, che con la sua Lega arriva a prendere il 37% delle preferenze e tiene a distanza i due alleati: Fratelli d’Italia, che si attesta intorno al 10%, e Forza Italia, a cui va appena il 5% dei voti.

“Gli umbri hanno dimostrato che gli italiani hanno voglia di votare” ha commentato Salvini nella serata di ieri. Il leader non si è risparmiato soprattutto nei confronti degli ex alleati pentastellati, per lui ‘traditori’ che dovrebbero “ritenersi abusivi al governo già questa notte”. Mentre la Meloni incalza: “se fossi in Conte rassegnerei le dimissioni più velocemente della luce. Se avessero un po’ di dignità non arriverebbero a domattina”.

Non ci è voluto molto, dunque, prima che la provocazione post elettorale si spostasse sul piano nazionale. D’altronde si tratta delle prime elezioni successive alla crisi di governo: una prima cartina di tornasole per vedere come gli italiani hanno reagito alla scissione tra Lega e 5Stelle, ma soprattutto alla nuova alleanza col Pd, che di certo ieri non è stata premiata dall’elettorato (soprattutto per i grillini, che da soli sono arrivati a prendere solo l’8%, quasi la metà dei voti presi in Umbria alle scorse Europee).

La sconfitta getta un’ombra sulla coalizione di governo che, a detta dei due leader, non sarà messa in discussione. Almeno per ora. Intanto, per la prima volta, dopo 50 anni, la giunta della regione Umbria si prepara ad essere governata dalla destra. Un dato che non può essere sottovalutato, o almeno non dovrebbe esserlo, se è vero che le sconfitte insegnano più delle vittorie.

 

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