CORRUZIONE: ARRESTATO PAOLO ARATA, EX CONSULENTE LEGHISTA E VITO NICASTRI, IL RE DELL’EOLICO.

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Sono finiti in manetta, questa mattina, Paolo Arata, ex deputato di Forza Italia poi divenuto consulente della Lega per l’energia, e suo figlio Francesco, accusati di corruzione, autoriciclaggio e intestazione fittizia di beni. Insieme a loro, è stato disposto il fermo per Vito Nicastri, già in carcere, considerato il “re dell’eolico”, vicino al latitante Matteo Messina Denaro, e per suo figlio Manlio.

L’inchiesta era iniziata un paio di mesi fa, quando erano emerse prove circa un giro di mazzette interne alla Regione Sicilia, che vedeva protagonisti proprio gli Arata e i Nicastri, per agevolare i loro affari nel campo dell’eolico e del bio-metano. Ai funzionari regionali corrotti sarebbero andate mazzette dagli 11 mila ai 115 mila euro. Tra questi, Alberto Tinnirello, che era in servizio presso l’assessorato regionale all’Energia, finito ai domiciliari con l’accusa di corruzione.

Le indagini, condotte dal procuratore aggiunto Paolo Guido e dal sostituto Gianluca De Leo, si basavano su una serie di intercettazioni nelle quali lo stesso Paolo Arata avrebbe confidato ad un suo amico avvocato di essere “socio al 50 percento con Nicastri, con il quale abbiamo un accordo societario, di co-partecipazione”. Mentre in un’altra intercettazione, questa volta con Manlio Nicastri, raccontava come nel 2015 aveva provveduto a dare 300mila euro al padre, vantandosi di aver sparso diverse mazzette.

Nel frattempo, alla procura di Roma, prosegue l’inchiesta che vede indagato lo stesso Arata e l’ex sottosegretario leghista alle Infrastrutture Armando Siri, per una tangente da 30mila euro. In cambio, Siri avrebbe dovuto proporre un emendamento, mai approvato, al Def sugli incentivi connessi all’eolico. Vicenda che spinse il presidente del Consiglio Conte a revocare le deleghe a Siri, nonostante il sottosegretario avesse respinto le accuse mosse nei suoi confronti. Una decisione forte, che oggi si dimostra più che adeguata, per i suoi rapporti così stretti con Arata.

 

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