CORONAVIRUS. SILERI: QUARANTENA 7 GIORNI E TAMPONE, E’ COMPROMESSO POSSIBILE


(DIRE) Roma, 10 set. – “Si parla di ridurre il tempo di quarantena perche’ forse servono meno di 14 giorni, ma e’ necessario fare lavori scientifici per dire se possiamo ridurla.

Io penso che un buon compromesso sarebbe fare 7 giorni di quarantena e poi il tampone: se sei negativo, sei libero. Altrimenti con 14 giorni di quarantena per ogni contatto di una persona che risulta positiva rischia di bloccare troppe persone per troppo tempo”.

Cosi’ Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute, intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’e’ desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

Sul ritorno a scuola. “Tutti i protocolli, cio’ che e’ stato veicolato dal Cts deriva dal Ministero della Salute, cio’ che viene organizzato in termini di prevenzione e sorveglianza- ha affermato Sileri- Quest’ultima e’ la parte piu’ importante. Tutto cio’ che verra’ da adesso fa parte della sorveglianza. Garantire tampone rapido, contact tracing adeguato, un’eventuale quarantena e poi una ripresa dell’attivita’.

E’ necessaria una sorveglianza accurata che non consenta di farci cadere di nuovo nella situazione di emergenza che abbiamo osservato mesi fa, anche se non credo ci sara’ una seconda ondata come l’abbiamo vissuta a febbraio e marzo. L’impegno del nostro SSN al momento e’ molto basso perche’ i dati sono bassi e finche’ la situazione e’ questa e’ sotto controllo”.

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