COLOMBIA. GUERRIGLIERI ELN LIBERANO OSTAGGI, SEGNALE PER GOVERNO

epa03790190 A group of demobilized rebels of the Liberation National Army (ELN as in Spanish) guerrilla during an act to hand their weapons over, in Cali, Colombia, 16 July 2013. Santos travelled from Bogota to Cali to receive a group of 30 demobilized rebels, eight of them women, and three of them pregnant.  EPA/Christian Escobar Mora

(SIR-DIRE) Roma, 13 set. – Passo importante, anche se probabilmente non ancora decisivo, nella strada che porta verso la pace tra governo colombiano ed Esercito di liberazione nazionale (Eln), la maggiore formazione guerrigliera rimasta attiva nel Paese.

Ieri pomeriggio (ora colombiana) sono stati liberati sei ostaggi sequestrati dall’organizzazione nel dipartimento occidentale del Chocó, con l’accompagnamento della Chiesa colombiana, della Croce rossa internazionale, della Defensoría del pueblo e di altre organizzazioni umanitarie. Il gesto si aggiunge all’annuncio fatto la scorsa settimana di voler unilateralmente liberare i prigionieri in proprio possesso e al rilascio di tre militari nel dipartimento orientale dell’Arauca.

L’Eln ha sottolineato di aver proceduto nonostante “le difficolta’ poste dal governo nazionale, che ha rifiutato di accordarsi su protocolli che favorissero la liberazione dei sei prigionieri”. Nei giorni scorsi il presidente Iván Duque aveva messo la liberazione di tutti gli ostaggi in mano all’Eln come pre-condizione per proseguire nei colloqui di pace in corso a L’Avana. Ieri si e’ felicitato per la liberazione, ma ha ribadito che il “governo ci sara’” di fronte a una “genuina volonta’ di pace”, ma che questa passa per la liberazione di tutti i prigionieri e per la cessazione di attivita’ violente verso la popolazione”.

 

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