CILE. REFERENDUM, SÌ AL 78%: ADDIO ALLA COSTITUZIONE DI PINOCHET


(DIRE) Roma, 26 ott. – Il Cile avra’ una nuova Costituzione e a redigerla sara’ una “convenzione” formata per intero da membri eletti direttamente.

E’ questo il risultato del referendum di per la riforma della Carta fondamentale del 1980, concepita ed entrata in vigore nel pieno del piu’ che ventennale regime di Augusto Pinochet.

Stando ai dati diffusi dal servizio elettorale con circa il 99 per cento dei voto scrutinati, i cittadini che si sono recati alle urne ieri sono stati 7.459.388: si tratta della piu’ alta partecipazione a un voto dal 1989, anno nel quale il Cile ha fatto ritorno alla democrazia.

Circa il 78 per cento dei votanti, oltre cinque milioni di persone, ha espresso il proprio parere favorevole ad avere una nuova Costituzione. Ancora superiore la percentuale di votanti che ha indicato come organo incaricato di redigerla una “convenzione costituzionale” composta al cento per cento da membri eletti direttamente: piu’ del 79 per cento dei cileni si e’ espresso a favore di questa modalita’.

L’altra opzione implicava invece la creazione di una “convenzione mista“, formata per meta’ da eletti direttamente e per meta’ da deputati dell’attuale parlamento.

La richiesta di modificare la Costituzione e’ stata una delle istanze chiave di oltre un anno di mobilitazione popolare in Cile, segnato anche da violenze, scontri e abusi da parte delle forze dell’ordine.

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