Breve #38 – Elogio dei tagli lineari

spesa

L’incapacità finora dimostrata dal governo in tema di ridimensionamento della spesa pubblica consente tout court l’elogio dei tagli lineari, immaginati e parzialmente introdotti nel sistema da Giulio Tremonti ministro dell’economia. Quando la casa brucia non si specula sulla teoria dello spegnimento ma si utilizzano le risorse immediate. E la politica della lesina è immediata, come ha insegnato Quintino Sella che lesinava su tutto. Poi vengono le specifiche.

Se a Tremonti fosse stato consentito di lesinare sulla spesa pubblica, gonfiata a dismisura da decenni di politica miope e sciagurata, da cui la cattiva finanza trae indebito profitto, le manovre o parte di esse sarebbero state risparmiate ai cittadini e alle imprese. Intervistato in occasione del recente convegno dell’Aspen sulla ricchezza delle nazioni, Tremonti non ha gradito una domanda, ritenendola “militante“, sulla pretesa incapacità del governo di sua appartenza di affrontare il tema della spesa.

Qualche giornalista si è dichiarato offeso perchè la stampa fa domande e alla stampa si risponde. Non era vero che la spesa non fosse stata affrontata da Tremonti in particolare, che, forse per scrupolo di autoreferenzialità, ha mancato di ricordarlo. Al giornalista dimentico sarebbe bastato consultare l’archivio del suo giornale.

 

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