Breve #35

platero

Mario Platero, nella periodica Lettera da Wall Street pubblicata dal Sole 24 Ore del 5 maggio 2012, smentisce la diceria che i giornalisti italiani si rifugino nell’ambiguità delle parole e “traduce“, per il pubblico del giornale, il comunicato diffuso dal ministro della sanità in seguito all’incontro con l’ambasciatore statunitense incentrato sulla rara farraginosità della burocrazia italiana in tema di autorizzazione di nuovi farmaci. In breve, se le procedure non saranno snellite le aziende farmaceutiche statunitensi potranno abbandonare il campo della ricerca e dello sviluppo dei prodotti in Italia. Platero lamenta, inoltre, che la traduzione non sia stata ripresa nella chiave corretta “da nessun giornale italiano“.

Il NuovoMille concorda con Platero che i giornali italiani preferiscano indugiare nella volatilità dei concetti, se non nella cernita delle notizie, e che l’azione politica e amministrativa nazionale debba concorrere ad agevolare gli investimenti esteri produttivi in Italia. Tuttavia la notizia tradotta da Platero sarebbe più completa e più accattivante se venissero forniti anche i dati di settore relativi agli investimenti in infrastrutture e knowhow, in prodotti avviati alla ricerca ed effettivamente sviluppati, in risultati economici definitivamente attratti in Italia.

Così i lettori saprebbero anche che l’Italia non è il negozio delle aziende farmaceutiche statunitensi ma un partner capace e affidabile. Se Platero non detenesse i dati, potrebbe supplire l’ufficio stampa dell’ambasciata statunitense e il NuovoMille sarebbe lieto di divulgare notizie documentate e accattivanti per il paese in un momento di particolare sconforto nazionale.

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