ATAC. RICORSO AL TAR DEI RADICALI CONTRO PROROGA AFFIDAMENTO 2021


(DIRE) Roma, 13 apr. – “Oggi presentiamo un ricorso al Tar, come comitato promotore del referendum Mobilitiamo Roma per la messa a gara del trasporto pubblico nella Capitale, contro la delibera del Campidoglio che ha prorogato l’affidamento ad Atac fino al 2021. I motivi sono gli stessi su cui l’Antitrust aveva diffidato il Campidoglio e cioe’ l’illegittimita’ della proroga sia rispetto alla legge italiana che rispetto al Regolamento Europeo”. È quanto ha annunciato questa mattina il segretario dei Radicali, Riccardo Magi, nel corso di una conferenza stampa nella sede dei Radicali italiani che si e’ svolta alla presenza anche dei legali del partito e del consigliere regionale Alessandro Capriccioli.
Il ricorso e’ stato presentato dai promotori del referendum, ovvero gli stessi rappresentanti Radicali Magi e Capriccioli, e dalle associazioni di categoria Aduc Lazio e Primoconsumo. “Il motivo principale della proroga secondo il Campidoglio e’ quello di una situazione di emergenza che avrebbe messo a rischio la prosecuzione dello stesso servizio- ha spiegato Magi- in realta’ noi possiamo dire, ed e’ anche documentabile, che l’emergenza non c’e’“.
La proroga, ha chiarito l’avvocato Francesco Mingiardi, l’autore del ricorso con il quale e’ stata gia’ impugnata la proroga e membro della direzione nazionale dei Radicali, “e’ permessa solo in caso esistesse il rischio della sospensione del servizio ma questo non e’ un rischio attuale. Atac poi non potrebbe essere affidataria in house del servizio pubblico perche’ e’ affidataria anche di servizi della Regione sulle ex Concesse. E questo e’ un altro vizio di forma che impedirebbe l’affidamento diretto”.
Il ricorso al Tar del comitato promotore e’ fondato proprio sulla valutazione che il rischio fallimento di Atac evocato dal Comune non sia reale. “La delibera e’ illegittima in quanto crea la suggestione non vera e non provata secondo cui in caso di fallimento gli Atac non sarebbe possibile offrire il servizio- si legge sul ricorso- in realta’ non e’ cosi’. La legge fallimentare prevede, tra i propri istituti, quello dell’esercizio provvisorio delle imprese fallite. Il tribunale, non disporre il fallimento, prevede che l’attivita’ di impresa prosegua, se necessario, per non depauperare il valore dell’azienda. Nel caso di Atac non vi e’ dubbio che il tribunale disporrebbe l’esercizio provvisorio secondo le norme del contratto di servizio. In questo modo come un avrebbe ben due anni per preparare la gara a far data dal 2019”.

Conversazioni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*