AMERICA LATINA. AL VIA SUMMIT A LIMA SU CORRUZIONE E VENEZUELA

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(DIRE) Roma, 13 apr. – Inizia oggi a Lima l’ottava edizione del Summit delle Americhe, organismo istituzionale espressione dell’organizzazione degli Stati Americani (Osa). L’appuntamento triennale, che proseguira’ fino a domani, ha come obiettivo quello di affermare un deciso “no” alla corruzione. I 14 paesi che hanno confermato la loro partecipazione hanno scelto il Peru’ come paese ospite dell’evento proprio per questo motivo: dare una risposta alle recenti dimissioni del presidente Pedro Pablo Kuczynski, travolto dallo scandalo Odebrecht che, partito dal Brasile, si e’ rapidamente esteso ai paesi vicini facendo cadere numerosi nomi eccellenti dello Stato. Stando all’inchiesta, il gigante delle costruzioni avrebbe pagato quasi 800 milioni di dollari ai leader di 12 paesi americani per assicurarsi gli appalti.

Ma il summit di Lima ha anche un altro scopo: discutere la crisi politica ed economica in corso in Venezuela, e le derive autoritarie che le cancellerie di questi paesi contestano al presidente Nicolas Maduro. Maduro ha gia’ confermato che non intende partecipare. Ha annullato all’ultimo minuto anche il suo omologo Donald Trump, uno dei principali detrattori dell’esecutivo di Caracas. Trump ha fatto sapere che non gli e’ possibile allontanarsi da Washington in quanto deve “monitorare la risposta americana in Siria”, pertanto sara’ rappresentato dal suo vice, Mike Pence. Un’occasione persa per la diplomazia regionale, perche’ un incontro in campo neutro tra i due leader avrebbe potuto aiutare a superare il gelo nelle relazioni tra i due paesi. Come osservano i quotidiani internazionali, la questione venezuelana rappresentera’ quindi il cuore dei colloqui.

Ieri a Lima si sono svolte due manifestazioni, una a favore e una contro Nicolas Maduro a cui hanno partecipato migliaia di persone. Il secondo corteo e’ stato organizzato dal leader dell’opposizione venezuelana, Antonio Ledezma, esule in Peru’ per evitare una condanna ai domiciliari. Quest’ultimo ha chiamato a raccolta i venezuelani che sono emigrati in Peru’. Circa 100mila secondo stime di Lima, avrebbero scelto di lasciare il loro Paese da gennaio scorso per sfuggire alla grave crisi economica che pesa sul paese dal 2013. Secondo l’Universita’ di Caracas in totale gia’ 3 milioni di venezuelani risulterebbero profughi nei paesi vicini.

Eletto appena tre settimane fa, il presidente peruviano, Martin Vizcarra, ha comunque tenuto a sottolineare l’importanza dell’incontro per “affrontare in modo decisivo il problema della corruzione, promuovendo una cultura dell’integrita’ all’interno della nostra regione”. Hanno contribuito a richiamare l’attenzione sul fenomeno le recenti condanne all’ex presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva, e le’x vicepresidente dell’Ecuador Jorge Glas, ancora per la vicenda Odebrecht.

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