“ALFIE È VIVO E GLI È STATO ASSICURATO L’OSSIGENO”: LA LOTTA PER MANTENERLO IN VITA CONTINUA

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“Ad Alfie sono stati assicurati ossigeno ed acqua!”. Ad annunciarlo la madre del piccolo Alfie, Kate James, in un post questa mattina. “E’ sorprendente. Non importa cosa accadrà, ha già dato prova che i dottori si sbagliano”. Sono ore concitate, queste, per la famiglia di Alfie Evans, il bambino di 23 mesi ricoverato all’ospedale Alder Hey di Liverpool, affetto dalla nascita da una malattia neurovegetativa, al quale i medici hanno deciso di interrompere l’ossigenazione artificiale, perché “inutile” per la sua situazione.

Ieri pomeriggio il giudice Anthony Hayden, che aveva firmato il verdetto per autorizzare i medici a sospendere i trattamenti, ha definitivamente chiuso ad ogni possibilità di ripensamento. E la sera, intorno alle 22.30 ora inglese, ad Alfie è stata staccata la ventilazione respiratoria che lo teneva in vita.

Una giornata lunga, quella di ieri, piena di polemiche e di contatti diplomatici tra le autorità italiane e inglesi, alla fine della quale al bambino è stata concessa la cittadinanza italiana. Nella speranza che la cosa possa facilitare il trasferimento presso l’ospedale Bambin Gesù di Roma, che già aveva dato la sua disponibilità per offrire ad Alfie la possibilità di rimanere in vita.

A muoversi in prima persona è stata proprio la Presidente dell’ospedale pediatrico, Mariella Enoc, ieri in visita a Londra per portare ai genitori il proprio sostegno e quello dell’Italia. E che questa mattina, a Radio 24 ha affermato che l’Equipe del Bambin Gesù è pronta a partire con un aereo fornito dal Ministro Pinotti per trasportarlo con urgenza, e risolvere il prima possibile questa emergenza.

Così come non è mancato l’intervento di Papa Francesco , che attraverso molti messaggi e udienze (con il padre di Alfie si è incontrato la settimana scorsa “FINE VITA. PAPA FRANCESCO INCONTRA IL PADRE DI ALFIE EVANS“) ha voluto affermare il suo appoggio ai genitori. Interesse rinnovato attraverso un tweet, appena qualche ora prima che il ventilatore venisse staccato:

 

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Ore concitate che si stanno susseguendo. Nessuno sa come andrà a finire, ma tutto il mondo ha gli occhi puntati verso Alfie e i suoi genitori, che lottano per mantenerlo in vita nonostante sia stata dichiarata una “battaglia inutile”.

E se, come raramente accade, l’affermazione del diritto alla vita ha saputo mettere insieme così tante opinioni, da mobilitare le sfere del potere, forse significa che la vita, appunto, sa essere più forte di tutto. A prescindere da quello che accadrà.

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