Il pretesto della compagnia di bandiera destinata ad assolvere funzioni di sicurezza nazionale, ancora non è stato agitato da governo e sindacati. Ma siamo agli inizi e l’indicazione di Cimoli, che il destino di Alitalia venga deciso nei prossimi tre mesi, non lascia spazio a interpretazioni. A gennaio, in mancanza di prospettive, i libri saranno portati in tribunale. Salvo che l’ennesimo ultimo finanziamento di capitale venga accordato dal governo. Ma l’Unione Europea questa volta potrebbe non consentire. E se ponesse il veto, come appare probabile, la violazione del precetto comunitario costerebbe moltissimo alla ...
28.10.06 | Economia | leggi tutto
Ognuno di noi è fabbro del proprio destino. Quanto è vero per le persone è vero per le aggregazioni sociali e per le società nazionali. La società italiana, nel suo complesso, tramite le rappresentanze istituzionali, ma anche tramite le agenzie di rappresentanza sociale, e i singoli individui, deve tornare a progettare e a realizzare il proprio destino di Paese sviluppato, industrializzato, moderno, proteso verso altre società ma anche attento al rispetto della propria specificità. Risorse e capacità di trasformazione sono ancora disponibili. Le linee guida sono segnate dall’Agenda di Lisbona, obiettivo comune e ...
29.06.06 | Economia | leggi tutto
Il sistema dei trasporti, vitale per l’economia e funzionale alla qualità della vita dei cittadini, deve essere completamente ristrutturato. Il M.i.l.l.e., per risolvere utilmente la questione Alitalia, ha proposto la progettazione di un unico vettore europeo di cui le compagnie domestiche detengano una caratura corrispondente al valore del rispettivo apporto contributivo.
Ma anche il Gruppo Ferrovie dello Stato purtroppo non gode di buona salute. Luigi Cappugi, economista dei trasporti attento e capace, ha curato uno studio su vari anni di gestione delle Ferrovie concludendo che la politica di contenimento dei costi n ...
2.03.06 | Economia | leggi tutto
Le società pubbliche, contraddistinte dalla partecipazione di controllo pubblico, dovrebbero in teoria essere gestite meglio delle società private. Assolvono funzioni di impegno strategico per l’economia del settore o del Paese. Diversamente non ci sarebbe motivo che il ministro dell’Economia ne conservi il controllo.
Comportano remunerazione dei fattori della produzione. Producono utili da investire nella missione strategica. Questo almeno in teoria. Perché l’esperienza italiana in proposito è assai grama, senza tema di smentite. Iri, Efim, Gepi sono nomi che hanno contraddistinto un’epoca, uno stile di gover ...
12.01.06 | Economia | leggi tutto