Prospettive di alleanze tecnologiche in SudCorea

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La camera di commercio italo – coreana segnala, tra le scelte di politica industriale dell’amministrazione Park destinate a consolidare l’economia del Paese e la presenza delle imprese sudcoreane nel settore dell’informatica avanzata, due opportunità meritevoli di particolare attenzione da parte delle omologhe imprese italiane, delle associazioni di categoria e delle istituzioni di settore: un rinnovato impegno a lungo termine nel campo dell’intelligenza artificiale (AI) e l’applicazione industriale nella telecomunicazione.

La politica economica è stata adattata da tempo, nel brillante Paese asiatico, alle sue caratteristiche ed esperienze, consentendo alle autorità, in sede di consiglio strategico della scienza e tecnologia, di selezionare i pilastri dello sviluppo più meritevoli del concorso pubblico e privato nella progettazione e nell’approntamento delle risorse.

Gli studi in materia di AI non sono una novità di questo millennio, risalendo le prime indagini scientifiche, negli Stati Uniti e anche altrove, agli anni 50 e 60 del 900. Ma le ricerche più avanzate sono molto più recenti, avendo potuto beneficiare dell’enorme sviluppo delle telecomunicazioni negli ultimi 20 anni, del flusso di risorse finanziarie orientate a interventi sempre più massicci nelle startup di settore e della diffusa consapevolezza acquisita che il campo delle applicazioni industriali civili dell’intelligenza artificiale è vastissimo, potendo coniugare l’informatica alla robotica, nelle abitazioni, così come negli uffici e nelle industrie.

Di pari passo, infatti, sono scese in campo le società di comunicazione. SK Telecom, operatore primario di telefonia mobile della Corea del Sud, controllata dal gruppo SK, ha sottoscritto un memorandum of understanding (MOU) con Intel Corporation, azienda multinazionale leader nella produzione di dispositivi a semiconduttore (microprocessori, dispositivi di memoria, circuiti di supporto alle telecomunicazioni e alle applicazioni informatiche) con sede a Santa Clara, California, per lo sviluppo dell’internet delle cose (Internet of things o IOT), che si prospetta come una evoluzione dell’uso della rete. Gli oggetti (le “cose”) si rendono riconoscibili e acquisiscono intelligenza grazie al fatto di poter comunicare dati su se stessi e di accedere ad informazioni aggregate da parte di altri soggetti.

Numerose saranno le applicazioni quotidiane. Le sveglie potranno avvertire il traffico intenso e anticipare automaticamente la chiamata al lavoro. Potrà beneficiarne anche la sanità pubblica e privata. I vasetti delle medicine, opportunamente predisposti, potranno avvisare che è giunta l’ora di assunzione del farmaco. Gli oggetti, in sostanza, avranno una loro “intelligenza” e potranno acquisire un ruolo attivo, programmato, relativamente indipendente, in virtù del collegamento alla rete.

L’obiettivo intermedio dell’internet delle cose è la mappatura del mondo reale, tramite l’attribuzione di una identità elettronica alle cose e ai luoghi dell’ambiente fisico. L’applicazione potenziale è inclusiva e destinata a migliorare la vita quotidiana delle persone e l’efficienza ambientale, potendo riguardare le applicazioni industriali (processi produttivi), la logistica, l’infomobilità, l’efficienza energetica, l’assistenza remota in telemedicina e la tutela ambientale. Si vede come il trend di sviluppo dell’economia sudcoreana segnalato dalla camera di commercio italo – coreana costituisca una opportunità anche per le imprese italiane più dedite alla materia, che potranno proporsi e valutare iniziative congiunte di ricerca e di sviluppo, approntando risorse e traendo beneficio da un flusso significativo di informazioni e di finanza dedicata internazionale.

Il meritevole impegno della camera di commercio rappresenta pertanto una occasione specifica per il settore e il segnale politico – economico, che il flusso informativo, opportunamente approfondito in progetti e memorandum di intesa trasversali, costituisca, in effetti, una prospettiva e un vantaggio competitivo da cogliere per tempo anche per le grandi imprese di ogni settore.

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