ATAC. DOMENICA SI VOTA PER LIBERALIZZARE TPL, ECCO QUESITI REFERENDUM

Foto Daniele Leone / LaPresse
04-08-2014 Roma, Italiacronaca
Sciopero trasporto pubblico di 4 ore, dalle 8.30 alle 12.30, indetto dal sindacato Usb. Coinvolgerà l'intera rete Atac: bus, tram, metropolitana, ferrovie per Ostia, Viterbo e Giardinetti

(DIRE) Roma, 8 nov. – Liberalizzare il trasporto pubblico locale di Roma, oggi affidato in quasi monopolio ad Atac, consentendo tramite gare pubbliche che altri operatori, anche privati, possano gestire la rete di autobus, tram e metropolitane della Capitale. Questo il senso del referendum comunale che si terra’ a Roma l’11 novembre.

Le operazioni di voto avranno inizio alle ore 8 e termineranno alle 20 del giorno stesso. Lo scrutinio partira’ immediatamente dopo la chiusura della votazione. I seggi, come al solito, saranno allestiti all’interno delle scuole della Capitale, come se si trattatsse di altri tipi di elezioni. L’elenco e’ consultabile sul sito del Comune di Roma nell’apposita sezione referendaria.

Questi i due quesiti referendari, a cui si potra’ rispondere con un Si’ o con un No. Il primo chiede: “Volete voi che Roma Capitale affidi tutti i servizi relativi al trasporto pubblico locale di superficie e sotterraneo ovvero su gomma e su rotaia mediante gare pubbliche, anche a una pluralita’ di gestori e garantendo forme di concorrenza comparativa, nel rispetto della disciplina vigente a tutela della salvaguardia e la ricollocazione dei lavoratori nella fase di ristrutturazione del servizio?”.

Il secondo quesito chiede: “Volete voi che Roma Capitale, fermi restando i servizi relativi al trasporto pubblico locale di superficie e sotterraneo ovvero su gomma e rotaia comunque affidati, favorisca e promuova altresi’ l’esercizio di trasporti collettivi non di linea in ambito locale a imprese operanti in concorrenza?”.

Alla votazione, che si svolge a suffragio universale con voto diretto, libero e segreto, potranno partecipare tutti i cittadini iscritti nelle liste elettorali di Roma Capitale, nonche’ coloro che, appartenendo ad una delle categorie previste dall’articolo 6 dello Statuto, si siano appositamente registrati tra l’1 ottobre e il 31 dicembre dell’anno precedente a quello di svolgimento dei referendum.

Per esercitare il diritto al voto, l’elettore dovra’ presentare un documento valido e la tessera elettorale nella quale pero’, essendo un referendum cittadino, non verra’ posto alcun timbro. I cittadini sprovvisti di tessera elettorale valida, che, pur avendone diritto, siano stati esclusi dalla compilazione delle liste elettorali, possono presentare domanda di essere ammessi al voto alla Commissione Elettorale Comunale nei termini e nelle modalita’ previste dall’art. 3 della legge 7 febbraio 1979 numero 40, presso il dipartimento Servizi delegati-Ufficio Elettorale, Via Petroselli, 50 , tutti i giorni lavorativi nei normali orari di apertura al pubblico e, nel giorno della votazione, con orario 8-20.

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