Zecchi ha dato la stura e ha fatto bene


Zecchi questa volta ha esagerato. Ha invocato il processo di Norimberga per i politici che, con le loro incapacità e con il loro menefreghismo, hanno condannato a morte decine di migliaia di anziani. Di cui il pubblico si commuove, quando vede le bare allineate. Salvo, poi, saltare la fila per il vaccino, con tante complicità di vertice.

Emanuele Fiano, presente in studio, a Quarta Repubblica, si è indignato, perché nel processo di Norimberga sono stati giudicati i nazisti, colpevoli dei sei milioni di morti nei campi di concentramento. Zecchi non ha fatto marcia indietro.

Noi pensiamo che il paragone non sia stato calzante, ma, come tutti i paradossi, ha reso l’idea. E, questo, Fiano evidentemente non l’ha capito. Ha perso l’occasione, per criticare magari l’eccesso del paragone, ma anche per fare, da politico investito di ruoli e voce in capitolo, un esame di coscienza.

Il ceto politico, nella sua complessità, ma con alcune responsabilità più accentuate, ha fatto e sta facendo tutto quello che si doveva e si deve fare per evitare le morti e fare uscire il paese dalla pandemia e dalla crisi economica? I numeri dicono di no. E allora!

Zecchi ha esagerato, ma essendo uno dei pochi anziani invitati, ogni tanto, ai programmi televisivi, ha fatto benissimo a parlare di processo di Norimberga.     

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