Vaticano SpA


In Vaticano volano gli stracci, tra accuse di pedofilia e ladrocinio. Anche molto consistenti. Alle spalle dei fedeli che, fiduciosi, finanziano le opere di bene. E di religione, tramite lo IOR, per l’appunto Istituto per le Opere di Religione, passato attraverso scandali mai risolti, al più nascosti sotto il tappeto.

Nei giorni scorsi abbiamo ricordato l’invettiva del cattolico Beniamino Andreatta contro lo IOR, pronunciata in Parlamento. Ebbe ascolto, in quel momento, perché lo IOR in effetti con le sue manovre interferiva con l’ordine pubblico italiano, ma non ebbe seguito. L’intreccio tra politica, affari e clientele (anche parrocchiali) era troppo forte.

Vaticano S.p.A. continuò a riconoscere meriti – e non solo – a personaggi variopinti e discutibili, spendendo e spandendo soldi altrui, destinati in teoria – ed è l’aspetto più grave – ad opere di carità.

Oggi, la solfa non è cambiata. Si è imposta l’anagrafe, i protagonisti di allora sono scomparsi, ma non tutti. Per dire, che non crediamo, per l’esperienza pregressa, nelle operazioni di pulizia avviate periodicamente. Tutte poco credibili e tutte regolarmente smentite.   

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