Uragani, temporali o semplici correnti…?

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Inauguriamo con il presente articolo la rubrica “Lettere al Direttore“. Riceviamo e volentieri pubblichiamo il seguente articolo, a firma di Alessandro Esposito

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Lo scenario politico di questi ultimi anni ci porta ad una domanda. Esiste ancora la destra che i nostri padri hanno avuto il piacere di conoscere?


Purtroppo no, soprattutto se si continua a pensare che senza i Fini, Gasparri, Cicchitto ect… non è possibile ridare vita ad un soggetto politico di destra.

I grandi oratori di una volta che riempivano quotidianamente le pagine dei giornali, devono prendere atto che il tempo è cambiato e che anche la destra così come ha fatto la sinistra di Renzi, deve avere il coraggio di andare oltre . Il cambiamento deve riguardare i comportamenti e non le idee. “Non esistono idee credibili se colui che le rappresenta pecca nei fatti”. La sinistra di Renzi è riuscita ad allontanare, almeno dagli schermi televisivi, personaggi di primo piano come la Bindi, Rutelli, Bertinotti.

Gli italiani hanno voglia di politica, credono nella politica del fare ma non si riconoscono in questi politici. O la destra capisce questo o non è destra.

Ai tanti che da qui a poco si preparano a scendere in campo chiedo: “Scendete , o salite come direbbe Monti, per rappresentare la destra italiana o per far si che la destra sia nuovamente rappresentata nello scenario politico italiano?”  La differenza può sembrare banale ma non lo è. Se la risposta è: “per rappresentare la destra italiana” allora il mio consiglio è di non scomodarvi perché il vostro sarà un partito/movimento che raggiungerà al massimo il 2% . La storia, soprattutto quella degli ultimi anni, è piena di partitini nati solo per gli addetti ai lavori o addirittura a conduzione familiare…. Di Berlusconi l’Italia ne ha conosciuto solo uno e questo ci basta.

L’errore che sempre più si commette è quello di creare correnti all’interno di un locale chiuso. Ci illudiamo di poter sconfiggere il nostro avversario non curanti del fatto che le divisioni interne sono il nostro più grande problema.

Gli Italiani sono stanchi di leggere sempre gli stessi cognomi….il merito cosi come l’intelligenza non sono delle qualità che si tramandano di padre in figlio in automatico. Il merito, la stima, la leadership si conquistano sul campo e con il tempo non certamente con una carta d’identità o con un bonifico bancario come se stessimo comprando un telefono su ebay.

Il vero leader è colui che convince e non colui che riesce a dividere anche l’indivisibile. Coloro i quali siedono ancora in parlamento hanno l’obbligo di trovare quella figura che avrà l’arduo compito di traghettare quel poco che resta della destra italiana dai palazzi alle piazze. Occorre educare la classe politica a capire che l’intelligenza, cosi come la conoscenza non è una minaccia ma un valore aggiunto. Impariamo a guardare il CV e non chi ce lo porta….

Concludo dicendo che “La destra in Italia è fondamentale per far si che il Centro destra non vada al centro…”.

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