Un Vaffa a Grillo ci sta

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Grillo vorrebbe togliere il voto ai cittadini dai 60 anni in su. La piattaforma Rousseau ancora non ha interrogato gli iscritti, ma, di questo passo, non si può mai sapere.

La società italiana sta invecchiando. Se il voto viene esteso agli immigrati, che sono per lo più giovani ventenni e trentenni, e sono oltre 5 milioni, più del 10 per cento degli attuali elettori, con una buona campagna elettorale, a suon di like, la prospettiva dei sessantenni esautorati del diritto di voto potrebbe prendere quota, anche a breve.

Nell’agenda politica ci sono cose che, fino a non molti anni fa, sarebbero state considerate follia pura e semplice. Poi, è arrivata la decrescita felice. L’aggressione al patrimonio produttivo nazionale è diventata sistematica e, ora, il Sole 24 Ore annuncia che l’Italia ha perso pure la partita delle lavatrici, da 30 milioni di pezzi a meno di 10, in 15 anni.

E’ tutta colpa di Grillo e dei Cinque Stelle? Certamente no, però Grillo ha approfittato dell’andazzo e ci ha messo del suo, imprimendo l’accelerazione, con personale politico improvvisato. Per distruggere non bisogna essere bravi. Basta ostacolare i progetti utili e dissipare le risorse esistenti.

Tutto sommato, l’analisi di Marx sull’autodistruzione dello Stato capitalistico si sta parzialmente realizzando. Non si sta realizzando, però, la sua conclusione. Ci torneremo sopra con la dovuta ampiezza. Nel frattempo, un Vaffa a Grillo da parte di tutti gli ultrasessantenni italiani ci sta.

 

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