Un ricordo di Arturo Diaconale


Arturo Diaconale è stato giornalista, analista, in una stagione protagonista della politica, direttore dell’Opinione, testata storica dell’Italia risorgimentale.

Diaconale è stato, soprattutto, un italiano affezionato ai valori della tradizione, liberale non allineato, osservatore critico del sistema sociale e della rappresentanza politica. Per questa sua affezione ai valori della persona, considerati in politica grave segnale di inaffidabilità personale, Diaconale, uno dei pochi liberali non compromessi con la partitocrazia ancora imperante all’inizio degli anni 90, non ha riscosso una vera considerazione in Forza Italia.

Curiosamente proprio nel momento in cui Berlusconi, con acume politico e cinismo intellettuale, indicava agli elettori il traguardo del liberalismo di massa (praticando e favorendo, in effetti, l’esercizio del potere estraneo al confronto politico). Diaconale con questa mentalità non è mai entrato in sintonia e, infatti, i riconoscimenti da lui ricevuti sono stati ampiamente al di sotto della sua storia e dei suoi meriti.

Il suo curriculum è noto dagli anni 70 in poi, dall’inizio della carriera nel Giornale di Sicilia, da dove è approdato nel Giornale di Montanelli. In realtà, Diaconale ha subito il fascino della politica già in età adolescenziale.

Non potendo riconoscersi per le sue idee nella DC e nel PCI, aderì negli anni 60, con molti giovani valorosi, a Ordine Umano, un’iniziativa ispirata alla tradizione nazionale, di stampo socialista, lanciata da Giacomo De Sario, avvocato molto colto e versato in politica, oratore eccellente, esule del Partito Socialdemocratico orfano di Saragat, eletto al Quirinale.

 L’iniziativa politica non ebbe vita facile e venne ben presto schiacciata dai partiti, non prima, però, di sostenere a gran voce, isolata nel contesto della politica di allora, le ragioni di Israele nella guerra dei 6 giorni, il cui esito non era scontato. Alcuni giovani di Ordine Umano, infatti, ritennero di dare corpo alle idee e si presentarono a Roma all’Ambasciata di Israele per arruolarsi nelle file dell’esercito israeliano.

Non vennero arruolati, non essendo ebrei, ma alcuni hanno coltivato un rapporto personale con Israele per tutta la vita. Diaconale è stato uno di loro.    

Conversazioni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*