Tra la “cosa” di Giannino e il “nulla” di Feltri …

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… c’è l’iniziativa dei cittadini disillusi che si traduce in istanza e in proposta politica. Pochi sanno che il principio di sussidiarietà impegna ogni cittadino a supplire concretamente alle deficienze dei pubblici poteri ed è precetto costituzionale vigente. I mezzi di comunicazione non danno credito alle iniziative dei cittadini e la politica tende a ignorarle per non riconoscere le proprie deficienze. Gli esponenti dichiaratamente impegnati sul fronte della sussidiarietà preferiscono equivocarne il significato, trasformandolo più o meno in beneficenza.

Il NuovoMille, con le sue attività concrete in favore del risparmio e con le sollecitazioni critiche rivolte alle istituzioni di settore, offre a giornali e politica un modello da divulgare e da riprodurre. Oscar Giannino, in un confronto con Vittorio Feltri, attribuisce – guarda caso – a Berlusconi il profondo disagio economico e sociale che sta vivendo il paese e propone, come soluzione utile, la “cosa” consistente nel programma sottoscritto da lui e altri maggiorenti dell’economia nazionale.

Perchè dovrebbero essere credibili lui personalmente, che predica bene e razzola nel mare magnum della consulenza finanzaria, e gli altri maggiorenti, impegnati da sempre nell’economia nazionale, il cui disagio è tuttavia attribuito soltanto a Berlusconi, non è dato comprendere.

Feltri non gli risponde, appare in difficoltà, auspica l’apparizione di una “pattuglia di dirigenti all’altezza di fare ciò che predicano” e si augura che Matteo Renzi “faccia zompare il banco“! Nè l’uno nè l’altro però denunciano il vero potere forte, costituito da una certa alta dirigenza dello stato, che tiene in scacco il paese, impedendo non le riforme, che possono essere inutili, se non dannose, ma l’attuazione dell’ordinamento economico tout court, ed è ottimamente rappresentato nell’attuale governo in guisa tecnica.

Nella speranza che Feltri non si riferisca alla “pattuglia“, ambiziosa ma non certo animata da intenti di risanamento e di sviluppo, costituita da questa dirigenza, il NuovoMille propone la sua formula dell’impegno concreto e immediato, consentito dal principio di sussidiarietà. Gli azionisti di minoranza della Seat Pagine Gialle hanno perso miliardi di euro a causa di dissennate operazioni di leverage buy out che le autorità di vigilanza non hanno fermato.

Il NuovoMille ha sottoposto alla valutazione della Consob l’esame della fattispecie illecita, definendone per la prima volta in Italia le caratteristiche giuridiche e richiedendo, tra l’altro, nell’attesa che si possa compiere l’iter giudiziario e che venga discussa in aula parlamentare l’interpellanza presentata in materia dal senatore Stefano De Lillo, la sospensione del procedimento in atto di diluizione del valore delle azioni.

Nel frattempo, Giannino e Feltri potrebbero abbandonare gli stereotipi, affrontare il cuore delle distorsioni di ogni genere e tipo che indeboliscono da vari decenni le risorse, malgrado tutto vitali, della società italiana ed estendere il dibattito ai cittadini che dimostrano con le proprie capacità e il proprio impegno effettivamente prestato la voglia di ripresa del paese.

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