Svista di Bonafede sulla legge

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Il ministro Bonafede è entrato a gamba tesa nella polemica montante sul caso della nave Gregoretti, redarguendo Salvini, per avere mancato di rispetto nei confronti della magistratura. Ha precisato, infatti, il ministro, che il rispetto nei confronti della magistratura è l’ABC della democrazia. Dissentiamo dal ministro.

L’ABC della democrazia è il rispetto della legge, da parte di tutti, anche da parte dei magistrati, così come di ogni altra categoria di cittadini. I magistrati non sono diversi rispetto alla legge, casomai sono onerati di una maggiore responsabilità, dovendo, per la funzione, applicarla nel caso concreto.

L’indipendenza del magistrato nello svolgimento della funzione tutela il cittadino, cioè il destinatario dell’attività applicativa della legge, non il magistrato, in quanto tale. Sono concetti basilari di ogni democrazia costituzionale, fondata sulla divisione dei poteri, ognuno dei quali non prevale sull’altro, ma ne rispetta i confini.

Tanto questo è vero che la Cassazione, organo supremo della magistratura, applica rigorosamente il principio di terzietà del magistrato rispetto al caso concreto affidato alla sua decisione, censurando i provvedimenti giudiziari abnormi o anomali.

Non sarebbe male che il ministro Bonafede, dotato di ascolto e di credibilità personale per il dicastero che presiede, e, secondo noi, onerato lui stesso dalla responsabilità della corretta divulgazione di principi e valori fondanti, ogni tanto ricordi che le maggiori cariche di ogni settore dello Stato sono più responsabili del cittadino qualunque del funzionamento delle Istituzioni.

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