Caso Stadio: la Raggi si difende

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La Sindaca Raggi, intervistata da Bruno Vespa a Porta a Porta, ha confermato la assoluta estraneità, propria e dei membri della Giunta del Comune di Roma, ai fatti di presunta corruzione relativi al progetto Stadio (peraltro già dichiarata dalla stessa Procura della Repubblica), ha espresso il proprio disappunto che alcuni giornali abbiano scritto di “sistema Raggi”, riservandosi in merito iniziative legali, e, con l’occasione, ha difeso strenuamente le capacità personali e la gestione della Città.

Nulla da dire sulla difesa della sua onorabilità personale, ci mancherebbe altro! Ma la critica politica, relativa alle capacità o incapacità applicate, in sostanza a ciò che viene o non viene fatto (in materia di rifiuti, trasporti, manutenzione stradale) e si vede, non solo è legittima, è dovuta, e, di questa, la Sindaca si può dolere soltanto con modalità politiche, sul piano politico, non giudiziario.

Noi, diversamente da altri, abbiamo atteso di vedere, prima di giudicare, e continuiamo a osservare senza la lente del pregiudizio. E, per dirla tutta, non pensiamo per niente che la gestione insoddisfacente della Città di Roma possa investire il giudizio sul Governo (come vorrebbero alcuni giornali). Pensiamo che la Sindaca Raggi possa e debba essere giudicata dai cittadini romani in base alle risposte che offre o non offre alla domanda di pulizia, di trasporto urbano e di decoro cittadino. Pensiamo che il sistema di smaltimento dei rifiuti grillino sia influenzato dalla ideologia, che privilegia l’asporto al trattamento (adottato con soddisfazione dei cittadini in altre grandi città europee e in alcune città italiane, pulite). Pensiamo, e lo ribadiamo, che il ricorso a concordato per l’ATAC (http://www.nuovomille.it/economia/latac-non-puo-fallire-ne-ammessa-concordato) sia oneroso e sbagliato. E abbiamo motivato ampiamente. Ma la Sindaca, a cui, in nome della trasparenza, abbiamo chiesto accesso ai documenti (primo tra tutti, al famoso piano di risanamento), non ha risposto.

In sostanza, gli elettori sanno distinguere tra amministrazione di una città e governo del Paese. Come hanno dimostrato con il voto nei due Municipi romani. E sanno riconoscere la presenza o l’assenza di una opposizione fattiva in Assemblea Capitolina. M5S e Fratelli di Italia a Roma hanno dichiarato la pace e hanno votato per l’intitolazione della strada a Giorgio Almirante. Il Pd non era presente in Aula. Ci chiediamo se sia presente a Roma.

 

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