Spie russe alla Rai


Quando abbiamo letto la notizia, rimbalzata sui giornali, che Andrea Romano, deputato Pd e accanito presenzialista, aveva denunciato alle autorità preposte, quali che siano, la partecipazione, ai talk show della Rai, di persone in odore di spionaggio pro Russia, abbiamo pensato all’ennesima fake news. Invece, no, tutto vero.

La denuncia ha coinvolto il Copasir, che – così sembra – non ha cestinato il promemoria, ma ha avviato un’indagine. Dopo pochi giorni, per la verità, la notizia è stata assorbita dai comunicati veri su morti, crisi e prospettive fosche, sgradite ai comuni mortali, meno a quelli che hanno contribuito, nel mondo, a provocarle.

Non sappiamo se la partecipazione sempre più frequente di giornalisti russi ai dibattiti televisivi sia una contromossa o semplicemente una nuova versione della guerra globale, dove durante il giorno si ammazza e la notte si commenta. Speriamo di no, che si torni agli avvistamenti e alle spiegazioni.

Noi siamo stati fan e amici di Luigi Caligaris, indimenticato commentatore di Desert Storm, prima guerra del Golfo. Correva l’anno 1991 e sembrava che pace e armonia sociale potessero invadere il mondo. Così non è stato. Purtroppo.

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