Il ritorno di Bettini nel Pd

PERI

A volte ritornano, e infatti Goffredo Bettini, king maker di vari sindaci romani, è tornato. Alla grande, con il merito dell’affermazione di Zingaretti, a cui è attribuita la blanda ripresa del Pd alle elezioni europee, e con il lancio, tutto da verificare, dell’associazione Italia – Asean, la federazione dei paesi asiatici emergenti, in concorrenza con la Cina, protagonista assoluta.

E non ha tardato a farsi sentire, Bettini, polemizzando ferocemente con il personaggio che, a Roma, potrebbe mettere in ombra Zingaretti, Carlo Calenda, che non se l’è tenuta e ha risposto via tweet, ampiamente ripreso dalla stampa. La polemica non è stata casuale.

Bettini è un calcolatore della politica, predilige il basso profilo, e non colpisce a casaccio. Calenda comincia a essere ingombrante, nella prospettiva di Bettini e Zingaretti, sa leggere, scrivere e far di conto, è un esponente della intellighenzia ed è ammesso in ambienti che ad altri esponenti del Pd nemmeno schiudono le porte.

Quindi, o si allinea alle esigenze di Zingaretti o è il nemico da battere. E, siccome non sembra che Calenda sia il tipo da conformarsi alle pretese e alle esigenze altrui, la polemica è destinata a lievitare.

Non abbiamo consigli da dare a Calenda, se non quello di costruire la sua corrente nel partito. E’ l’unico modo per farsi sentire da Bettini e Zingaretti.

Conversazioni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

Leggi gli altri articoli
renzi-assemblea-pd-1300
Politica / Renzi non molla
pd
Politica / PD IN AFFANNO