Riforma della prescrizione, perché non va

Foto: Cecilia Fabiano-LaPresse 
27-11-2019 Roma( Italia) 
Cronaca  :  Il ministro Bonafede ospite a L'aria che tira intervistato  su prescrizione, legge per le donne vittime di violenza e leadership Di Maio 
Nella Foto:  Alfonso Bonafede 
Photo: Cecilia Fabiano- LaPresse
November ,27, 2019 Rome ( Italy ) 
News : the minister Bonafede in a transmission
in The Pic : Roberta Angelilli  in piazza

La prescrizione è un istituto di civiltà giuridica, sia in materia civile, che penale. In entrambi i casi assolve una funzione di stabilità del sistema sociale, ma con scopi diversi.

In materia civile, la legge assicura la tutela al diritto che non viene esercitato per 10 anni (salvo casi specifici di prescrizioni brevi) e non oltre, sull’assunto che il diritto non esercitato per scelta del titolare non merita più protezione.  E’ una prescrizione ad effetti limitati, che esaurisce la sua funzione nella sfera del titolare e delle persone che hanno eventuali interessi concorrenti. E così, il diritto di credito che non viene esercitato per il periodo di 10 anni libera il debitore.

In materia penale, l’interesse concorrente con il responsabile del reato indagato o imputato è diffuso, appartiene alla società.

Tutti i cittadini hanno interesse che i reati siano accertati e sanzionati, nel più breve tempo possibile. Per l’effetto della deterrenza, della restrizione in carcere e della eventuale rieducazione, secondo precetto costituzionale.

Anche la persona indagata, se è innocente, ha interesse alla conclusione delle indagini e del processo, se c’è il rinvio a giudizio. E’ la maggior parte dei casi. Le statistiche sono a favore delle assoluzioni. Se, invece, la persona indagata è colpevole, ha interesse allo sbrodolamento del processo. Più tardi finisce, meglio è.

Quindi, in realtà, l’allungamento della prescrizione avvantaggia il colpevole e sfavorisce l’innocente. Tutto il contrario di quanto affermano i Cinque Stelle e gli altri fautori della prescrizione infinita.

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