Renzi non molla

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L’intervento di Renzi all’Ergife è stato applaudito (dai più) e contestato (dai meno provveduti, gli utili idioti, che tornano periodicamente di moda). Non particolarmente analitico (non era la sede), Renzi ha parlato con coraggio alla platea e al Paese (l’intervento è stato trasmesso da Radio Radicale), ricordando, ai più anziani, il suo quasi conterraneo, piccolo di statura, ma vigoroso e incazzoso come pochi, Amintore Fanfani, che non esitava a schierarsi contro, se era necessario, senza remore e senza timore.

Io ci sono e ci sarò e combatterò, per le mie idee e per il partito, e non sarò un avversario facile”, questo, in sintesi, ha detto Renzi. Che ha sbagliato, soltanto quando ha detto che la rimonta del Pd partirà da Roma(http://www.nuovomille.it/politica/roma-non-ce-governo-non-ce-opposizione), potendo avvalersi di risorse intellettuali e del vantaggio competitivo prodotto dalla modestia della prova offerta dalla Sindaca Raggi. Non è così, riteniamo noi, perché a Roma, in particolare, il Pd non esiste (http://www.nuovomille.it/politica/pd-in-affanno).

Lo abbiamo detto e scritto, più volte. Nessuno ha reagito. Nessuno ha detto “vi sbagliate, il Pd c’è, noi maggiorenti ci siamo, questo è l’indirizzo, questo è il telefono, chiamate e vi sarà risposto”, nei fatti, nella politica, nell’opposizione al nulla della maggioranza capitolina, assistita da FdI per le ambiziose fantasie della Meloni. Lo diciamo per testimonianza diretta. Abbiamo sollecitato i rappresentanti delle varie assemblee istituzionali. I due parlamentari più noti e più votati, eletti a Roma, Gentiloni e la Madia, non fanno politica locale (che è la parte di loro competenza della politica nazionale), non hanno una segreteria nota, non si vedono laddove si dovrebbero far vedere per riguadagnare consensi. Sono stati eletti, buon per loro, ma la funzione viene assolta?

Alla paginata sul Corriere della Sera di Zingaretti hanno risposto in pochi, negativamente. Ma Zingaretti critica Renzi, dice che non ascolta. E lui? L’opposizione, come alternativa di governo, è necessaria, perché soltanto il confronto sul modello di governo, della città e del Paese, può offrire ai cittadini una effettiva possibilità di scelta.

 

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