Renzi, la politica è un’altra cosa

renzi

“Non mangeranno il panettone” dice Renzi, riferendosi al Governo giallo-verde. Le inchieste della magistratura, sui fondi della Lega e sui troll che hanno chiesto l’imputazione di Mattarella, lo faranno saltare. Noi non siamo d’accordo. Se il Governo cadrà, prima o dopo Natale, non sarà certamente per le due inchieste, la prima delle quali riguarda il maltolto della precedente segreteria della Lega e la seconda, seppure fosse ricondotta a personaggi del M5S, non concretizza, secondo noi, alcuna ipotesi di reato, non certamente quelle divulgate dai giornali. Posto che il reato di lesa maestà è stato, fortunatamente, abrogato da tempo.

Piuttosto, notiamo che Renzi potrebbe avere cambiato orientamento, da quando sosteneva che voleva battere Berlusconi nelle urne e non grazie alle Procure. Non sappiamo se abbia cambiato idea rispetto alla società italiana, alle disuguaglianze irrisolte e alla linea politica del Pd. Perché, negli ultimi tempi, rispettando i desiderata del coro di sepolcri imbiancati che governano – male – il partito, Renzi ha taciuto, rinviando alla prossima Leopolda. Dove si parlerà di società civile. Speriamo che nella prospettiva di Renzi, oltre alle unioni civili e al fenomeno migratorio, rientrino anche le disuguaglianze sociali, denunciate da Luciano Violante come ragione dei fallimenti del Pd.

Non siamo politici e non abbiamo le capacità e l’esperienza di Renzi, ma abbiamo l’idea che il Pd, se ne ha la capacità, debba ripartire dal governo-ombra e proporre la sua alternativa politica all’azione dell’Esecutivo, se vuole riaffacciarsi sulla scena con una proposta decente. Le due maldestre iniziative autunnali della rinnovata lotta al fascismo (inesistente) e dello jus soli (quanto di più contrario alle aspettative dei cittadini rispetto al fenomeno migratorio) sono state una assoluta tafazzata, dovuta forse all’inseguimento di Liberi e Uguali sul loro terreno (inconsistente), ma produttivo di danni difficilmente sanabili per il Pd.

Quale è la visione di Renzi per l’Italia, ora. Dopo il referendum e dopo la sconfitta elettorale. Basta con le battute di Orfini e di Martina. Non fanno nemmeno ridere. Quale è la proposta politica del Pd, rispetto alla società italiana oggi e alle prospettive di convivenza con i protagonisti della scena mondiale, nel procelloso Mediterraneo.

 

 

Conversazioni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*