Renzi, avete rubato lo dice a sua sorella

renzi_e_anziana_risparmi_traditi

E’, a nostra memoria, la prima volta che Renzi, in pubblico, se la prende con una persona indifesa, oltre che anziana: la risparmiatrice spogliata dei suoi averi che ha protestato alla festa dell’Unità. La signora è stata allontanata dai maciste della sicurezza (visibilmente imbarazzati) e Renzi ha perso, secondo noi, l’opportunità politica di affrontare un tema che sta a cuore di milioni di italiani (che votano) traditi.

Da chi? Questo è il punto politico, oltre che giudiziario. La risparmiatrice, rivolgendosi al Presidente del Pd e all’ex Presidente del Consiglio con l’epiteto (ladri) a lui comprensibilmente sgradito, ha espresso la sensibilità popolare, che identifica nella Politica e nella struttura di Governo del Paese, la responsabilità, almeno parziale, delle malversazioni bancarie, di cui stiamo vivendo la fase iniziale. Siamo convinti, infatti, che molto deve ancora uscire fuori. E questo è l’altro punto. Sono anni che l’Unione Europea, in cui la Finanza ha notevole voce in capitolo, si interessa della materia e i Fondi esteri, soprattutto anglosassoni, specializzati nel recupero dei crediti, si attrezzano per entrare nella spartizione dei crediti in sofferenza, i cosiddetti Npl, da Non Performing Loans. Quindi, all’estero ne sanno, da tempo, più dei risparmiatori italiani, che ancora vengono sorpresi e spogliati (la risparmiatrice sostiene “derubati”) dei loro risparmi.

Siccome la Finanza è una materia molto precisa, basata sulla matematica e sui segni fondamentali “più” e “meno”, tutto ciò che è stato tolto (anche con modalità immaginifiche) ai risparmiatori è stato acquisito da altri soggetti (privati). Mentre le Istituzioni di settore (Consob e Banca di Italia) e il Governo (quanto meno gli uffici interessati) non se ne accorgevano. E il Pd, così come gli altri partiti, provvedendo alle nomine e determinando o influenzando le scelte della Politica, nella sua articolazione, e di Governo, sono ritenuti responsabili dai risparmiatori.

Quindi, Renzi, come persona, può sentirsi comprensibilmente piccato dall’epiteto forte pronunciato dalla risparmiatrice, ma, come esponente di punta della Politica, non può chiamarsi fuori. E, anzi, deve o dovrebbe (lui come molti altri) attivare tutte le iniziative possibili per informare i risparmiatori dei loro diritti, per sollecitare la divulgazione di notizie sottratte all’informazione, controllare le azioni delle Istituzioni che dipendono dalle attività di Governo e chiedere ai vertici della Magistratura che tengano conto della emergenza nazionale rappresentata dalla sottrazione di centinaia di miliardi al circuito virtuoso del risparmio e della ricchezza nazionale. Con effetti devastanti a carico dell’economia delle imprese e dell’occupazione. Che è materia della Politica e di Governo.

Conversazioni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*