Renzi all’opposizione, un buon inizio

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Ottimo l’intervento di Renzi in Senato. Si profila una opposizione degna di questo nome: rispettosa, seria, informata e competente, che propone e pretende, e che non fa sconti a nessuno. L’annuncio che il Ministro della Difesa sarà convocato al Copasir per rispondere, presumibilmente, su questioni di interesse nazionale, sembra in linea con la dichiarazione. Vedremo se alle dichiarazioni seguiranno i fatti e se gli altri esponenti del PD saranno conseguenti alle regole dell’opposizione, frenando lo sberleffo in TV e documentando le azioni sbagliate e le omissioni del Governo. Dirette e indirette, perché i rappresentanti del Governo nelle Istituzioni (i Presidenti nominati dal Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio) devono (dovrebbero) rispondere di quello che fanno o non fanno, al Governo e al Paese.

E di chi è il compito del controllo, se non dell’opposizione? Abbiamo già scritto che il dialogo con i cittadini deve riprendere, si deve riformare il rapporto di fiducia frantumato dalle troppe magagne della Politica.

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Non solo dal PD e non da ieri, intendiamoci. Il PD sarà, in effetti, l’unico Partito all’opposizione, almeno l’unico credibile. Forza Italia tenterà di ottenere il possibile, prima possibile. Per chi? Per Berlusconi e i suoi e per i parlamentari che ancora non si sentono in età di vitalizio. Poi sopperiranno le trasfusioni, da un gruppo ad un altro. La Lega sembra poco propensa, ma è lontana dal consolidamento e i sondaggi sono nervosi e volatili.

Noi svolgeremo il compito della stampa, il cane da guardia della Democrazia e delle Libertà. E insistiamo a dire che Roma è un laboratorio perfetto per fare opposizione e lavorare nell’interesse dei cittadini.

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