REDDITO DI CITTADINANZA, VIA AL SITO. ECCO COME FUNZIONA E CHI POTRA’ BENEFICIARNE.

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“Una rivoluzione per il mondo del lavoro”, così viene definito il Reddito di cittadinanza sulla prima pagina del sito preposto dal Ministero del Lavoro, che sarà ufficialmente operativo da oggi, dopo la presentazione prevista da parte di Luigi Di Maio. Fino al 6 maggio, però, il portale rimarrà ad uso meramente informativo, solo a partire da quella data, infatti, sarà possibile farne richiesta.

La domanda potrà essere presentata online (solo per chi è in possesso dello Spid – Sistema Pubblico di Identità Digitale) e, in alternativa, presso i Caf o agli sportelli delle Poste. Il reddito infatti, sarà erogato, per coloro che ne avranno diritto, proprio dall’Ente delle Poste italiane, grazie ad una carta bancaria, del tutto simile ad una ricaricabile Poste Pay, ma senza nome, per rispettare la privacy del beneficiario che potrà, in questo modo, mimetizzare la propria tessera tra le altre, senza bisogno di mostrarla ogni volta che aprirà il portafogli.

“Sarà la prima card del reddito di cittadinanza nella storia di questa Repubblica”, ha annunciato il vicepremier pentastellato, “e la prima di milioni di card elettroniche che erogheranno il reddito, e permetteranno all’economia dei territori di crescere, perché questo reddito sarà speso presso i commercianti e le imprese di tutto il Paese”.

L’ammontare del sussidio avverrà in base al reddito e ai componenti del nucleo familiare: si parte da un’integrazione  fino a  780 euro mensili per i single ad un’erogazione fino a 1.330 euro al mese per le famiglie con tre figli a carico. I pensionati, invece, che vivono da soli e non hanno una casa di proprietà potranno ricevere una pensione di cittadinanza di 780 euro al mese, di cui 150 per pagare l’affitto.

I requisiti per fare richiesta sono molto rigorosi: potranno ricevere il reddito solo i cittadini italiani, europei oppure coloro che risiedono in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due anni in via continuativa. L’ISEE non dovrà oltrepassare la soglia dei 9.360 euro annui e, soprattutto, alla base vi è il cosiddetto “patto per il lavoro”: il reddito di cittadinanza, infatti, non durerà per più di 18 mesi, durante i quali il beneficiario non potrà rifiutare un’offerta di lavoro per più di due volte. Entro il primo anno, la prima offerta di lavoro potrà arrivare entro 100 km da dove risiede ma, se viene rifiutata, la seconda offerta potrà arrivare nel raggio di 250 km, mentre la terza ed ultima offerta possibile potrà arrivare su tutto il territorio nazionale.

La manovra vessillo del Movimento Cinque Stelle, dunque, è pronta a prendere il volo. Sulla sua efficacia si giocherà la credibilità dell’esecutivo ma soprattutto del partito stesso, che su questa politica  ha basato la sua campagna elettorale, riscuotendo gran parte del suo successo grazie alla promessa di “abolire la povertà”. Staremo a vedere.

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