Ratzinger in soccorso di Bergoglio

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Non era mai accaduto che un Papa ne soccorresse un altro. Perché al tempo dello scisma di Occidente (XIV secolo) i due Papi si facevano la guerra tra loro e dal Concilio di Costanza in poi il Papato è stato riunificato. Quindi è un precedente storico di assoluto rilievo che Papa Ratzinger abbia soccorso Papa Bergoglio, con un documento e con l’interpretazione autentica del documento, ampiamente divulgata.

Bisogna premettere che l’endorsement giunge inaspettato. Il pubblico non si era accorto che Papa Bergoglio fosse oggetto di pregiudizio critico, nelle parole di Papa Ratzinger, e che il suo carisma ne avesse sofferto. La stampa gli riserva un trattamento di lusso. Divulga ampiamente i suoi interventi urbi et orbi. E le abitudini spartane, dalle scarpe risuolate alla residenza dignitosa, ma modesta, continuano a fare notizia dopo 5 anni di Pontificato. Perché, allora, il soccorso pubblico, da parte di un Papa, tra l’altro, che non ha goduto di grande popolarità ed è del tutto assente dalla scena istituzionale? Offriamo la nostra spiegazione.

C’è un malumore sotterraneo, ma diffuso, nei confronti di Papa Bergoglio, soprattutto in Italia. E’ il terzo Papa straniero d’infilata. Gli italiani si sono da sempre abituati all’idea che il Papato sia magari un po’ scomodo, ma costituisca un patrimonio nazionale inalienabile. Invece, a questo punto, sono 40 anni che gli italiani si sentono “redarguire” dal Papa (è il suo mestiere) in un italiano stentato. La differenza di cultura è palpabile, e poi, diciamola tutta, viene da pensare: da quale pulpito viene la predica!

Il Vaticano (non la Chiesa, ma la distinzione non è agevole a tutti) non è un esempio di virtù. A tutti i livelli, dalla Curia all’Istituto Opere di Religione, noto come Ior, alla Gendarmeria. Dai traffici finanziari, che a maggior ragione oggi inquietano i 10 milioni di poveri italiani, alla pedofilia, troppo a lungo dissimulata tra le pieghe degli abiti talari e destinata a serpeggiare finché non sarà consentito il matrimonio ai preti, alla tracotanza malcelata, i peccati o gli illeciti, che dir si voglia, non mancano in casa di Papa Bergoglio, anche se lui vive santamente.

E poi, negli ultimi tempi, il pressing di Papa Bergoglio sulla migrazione e sull’accoglienza si è fatto eccessivo e gli italiani, a torto o ragione, accostano le sue omelie al verbo, laicissimo, di Soros, che della migrazione in Europa e soprattutto in Italia è strenuo sostenitore. Se il Papa parla di politica e società, che non sono temi teologici, si offre al dibattito e si presta alla critica. In conclusione, grande rispetto per il Papa quando tratta la sua materia ex cathedra. Dibattito aperto in tutti gli altri casi.  

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