Portaerei Cavour, verso il traguardo della missione “Ready for operation”


È salpata il 28 gennaio (con rotta per gli Stati Uniti d’America) la portaerei Cavour della Marina Militare Italiana con l’obiettivo di portare a termine nei prossimi 3 mesi la missione “Ready for operation”, che consentirà alla nave di ottenere la certificazione utile ad imbarcare i nuovi caccia F-35.

Il porto di Norfolk (Virginia, USA) è stato scelto come base operativa di comando per tutte le manovre.

L’equipaggio della Cavour (sottoposto a stringenti misure anti-covid durate diverse settimane direttamente a bordo della portaerei) avrà il delicato compito di qualificare le procedure, le strutture fisiche, tecnologiche ed il ponte di volo come idonei per l’impiego operativo degli F-35 di tipo “B”, ovvero il modello con possibilità di decollo/atterraggio verticale che andrà a sostituire i vecchi caccia Harrirer. Insomma, una crescita completa sia per la componente tecnica che umana della nostra forza marittima.

La missione è stata avviata nel 2019 quando la nave è entrata nel cantiere di Taranto con l’intento di modernizzare alcune infrastrutture e renderla compatibile con l’operatività dei nuovi aerei.

C’è molta attesa per la Marina Militare e per tutto il comparto della Difesa nazionale, dal momento che la riuscita di questa impresa posizionerà una pietra miliare per la sicurezza interna ed esterna italiana.

Infatti, l’ammodernamento, l’impiego dei nuovi caccia e lo sviluppo delle abilità dell’equipaggio garantirà una operatività molto più vasta rispetto a quella garantita oggi. L’impiego dei nuovi F-35, permetterà alla Cavour di raggiungere distanze più estese rispetto alle basi di partenza, una logistica operativa aumentata e – soprattutto – una rapidità di intervento senza precedenti.

La missione conferma anche la volontà del Paese di aumentare la propria capacità militare in campo tecnologico ed operativo intrapresa con le recenti strategie di acquisto (ne è un esempio la commessa per gli aerei spia G550, di cui ne abbiamo parlato recentemente, ndr).

L’interesse è quello di garantire l’interoperabilità italiana con le grandi potenze NATO, tanto a livello globale quanto – soprattutto – nel Mediterraneo, dove l’Italia è in una posizione perfettamente strategica.

Infine, l’ammodernamento della Cavour tramuterà la nave in un centro mobile di comando e controllo operativo ed estremamente versatile, pronto ad affrontare le nuove sfide, consentendo un supporto a 360 gradi anche per le missioni che vedranno impiegate le altre componenti delle Forze Armate italiane.

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