Polemica 17 – Parole in libertà di…


Marco Causi, parlamentare del partito democratico, già assessore al bilancio del comune di Roma nella giunta Veltroni, in data 29.06.2011 ha rilasciato al Roma, settimanale di informazione del Sole 24 Ore, una intervista molto interessante, a cominciare dal titolo: “Alemanno poco abile a trovare risorse”. Particolarmente critico nei confronti della giunta in carica, che “insiste sul tema del buco nei conti della capitale”, il parlamentare sostiene che le opere della nuova metropolitana in corso di esecuzione fossero state sostanzialmente finanziate a cura della giunta Veltroni e che la nuova giunta abbia commesso l’errore di “lavorare poco sulle fonti di finanziamento esterne alle casse del comune rimandando quasi tutte le valorizzazioni, essendo mancata la necessaria perseveranza nel ricercare denaro da investire nelle infrastrutture”.

La giunta in carica replicherà, se crede, a questi addebiti di incapacità, assicurando il massimo dell’informazione su questioni di deciso interesse generale della cittadinanza. Il Nuovo M.i.l.l.e. coglie volentieri lo spunto offerto dall’intervista per riproporre all’attenzione dei cittadini di Roma Capitale, attraverso la documentazione d’epoca (primavera 2006) costituita dagli articoli pubblicati dall’Opinione a firma del segretario del Nuovo M.i.l.l.e. e dalla lettera di precisazioni dell’assessore (Marco Causi),  il disastro politico, economico e giuridico della Nuova Fiera. Alla denuncia politica dell’Opinione non corrispose l’attenzione delle varie funzioni pubbliche interessate a norma di legge e già l’anno successivo si dimostrò la fondatezza delle previsioni di avventurosità dell’iniziativa.

Alemanno ne trasse evidente e dimostrato vantaggio in campagna elettorale nel 2008 denunciando le approssimazioni del “sistema Veltroni” (da un articolo dell’Opinione), impegnandosi con gli elettori a divulgare ogni dettaglio di interesse generale e ad offrire segnali chiari di discontinuità dell’attività politica. I segnali non sono pervenuti e la discontinuità è rimasta lettera morta. Grazie, signor sindaco, per la sua attenzione ma soprattutto per l’informazione che i suoi uffici vorranno cortesemente rendere ai cittadini di Roma.

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