Pandemia e politica fuori controllo: non è permesso un vuoto di Governo


In un’intervista rilasciata alla Stampa il 23 gennaio scorso, Giovanni Rezza ( direttore generale per la prevenzione del Ministero della Salute n.d.r.) ha affermato che «alcune regioni hanno rischio basso, altre moderato ma ci sono ancora regioni a rischio elevato; quindi la valutazione complessiva ci dice che dobbiamo porre attenzione alla situazione. Il messaggio è che c’è una lieve diminuzione dell’incidenza nel paese ma che è lontana dal consentire di riprendere a tracciare i casi, quindi l’epidemia è fuori controllo». 

Se è vero che non si possono imporre comportamenti al COVID 19,  è anche vero che spetterebbe ai parlamentari eletti per una intera legislatura (e primi di cambi di casacca) trovare la soluzioni per evitare e/o rimandare elezioni anticipate, poiché  con la situazione di una campagna vaccinale ancora in una fase iniziale ed un RT che oscilla intorno ad 1, non ci possono essere vuoti di potere.

Inoltre, rallentare la redazione del Piano di utilizzo dei Fondi Europei complica lo scenario socio economico e, in questo contesto, il  MES va tenuto in conto per eventuali misure straordinarie in caso di esplosione del fenomeno pandemico, eventualità che nessuna persona di buon senso può oggi escludere.

Lasciando da una parte personalismi  (che per ora hanno portato solo ad un aumento della spesa pubblica per l’innalzamento dello “spread” e all’aumento degli indecisi in caso di voto anticipato)  l’area di centro sinistra, che nel suo complesso ha la maggioranza, deve trovare un punto di equilibrio e governare finché la situazione, con l’aumento dei vaccinati, la fine delle  attività scolastiche e la stagione estiva,  non rientri in parametri controllabili. In caso contrario sarebbe una condanna ai lavori forzati per tutto il comparto sanitario e la rassegnazione a superare in tempi brevi i 100.000 morti.

Le Regioni governate da coalizioni del centro destra non hanno alcun titolo per essere prese ad esempio nella gestione della epidemia da COVID 19.

Il ricorso ai Tribunali inoltre, non fa aumentare la capacità produttiva da parte delle aziende che producono vaccini, piuttosto sia resa operativa una piattaforma informatica  gestita dallo Stato per avere una situazione aggiornata dell’andamento delle vaccinazioni.

Nel Parlamento ci sono i numeri per una coalizione stabile di Governo:  quindi la soluzione di equilibrio va trovata e deve essere funzionale agli interessi nazionali – uscire da questa epidemia  in tempi brevi – non alla  visibilità personale che oggi nessuna donna o uomo  di buon senso riconosce come legittima pretesa.

Andare alle elezioni oggi sarebbe solo il risultato di un inaccettabile narcisismo*, anche da parte delle opposizioni che sono state nella passata estate vessilliferi di una colpevole sottovalutazione  del fenomeno pandemico.

*Narcisismo: Tendenza e atteggiamento psicologico di chi fa di sé stesso, della propria persona, delle proprie qualità fisiche e intellettuali, il centro esclusivo e preminente del proprio interesse e l’oggetto di una compiaciuta ammirazione, mentre resta più o meno indifferente agli altri, di cui ignora o disprezza il valore e le opere (Fonte: Treccani).

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