Opposizione strumentale all’Italicum

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L’ultimo passaggio parlamentare della legge elettorale, ormai nota come Italicum, ha segnato il successo del governo Renzi, per la determinazione dello stesso premier, che ha tatticamente puntato sulla ottusità dell’opposizione interna al Pd e dell’opposizione esterna, che hanno fatto male i conti, sia in senso numerico, che politico. La legge è stata commentata egregiamente sul Sole 24 Ore da Roberto D’Alimonte (a favore) e da Gianfranco Pasquino (a sfavore). Gli argomenti dell’una e dell’altra “fazione” sono noti: capacità decisionale e quindi di governo del paese, a favore della legge, deficit democratico, a sfavore.

Gli argomenti a carico non sono convincenti, non solo perché sono agitati strumentalmente (non da Pasquino) da esponenti politici che in passato hanno dimostrato di non preoccuparsi troppo della effettività della democrazia, ma anche perché i contrappesi di una eccessiva concentrazione di potere nel governo (e quindi oggi nelle mani di Renzi, che è considerato, a torto o ragione, alla stregua di un one man in power)  sono nell’ordinamento giuridico e nella società e sono costituiti dall’effettivo funzionamento delle altre istituzioni, in senso democratico. Non solo parlamento, anche authorities, tribunali, governi territoriali, tutto ciò che compone o partecipa a comporre l’intervento pubblico nella vita personale e sociale dei cittadini. Funziona questa mano pubblica?

Se la società del gas si permette di mandare la bolletta sbagliata reiteratamente, senza preoccuparsi delle rimostranze dell’utenza, perché può procedere dismettendo il servizio e pretendendo il pagamento (non dovuto) senza colpo ferire, se le tasse mettono in ginocchio cittadini e imprese, invece di prestare servizi che migliorino la loro vita e l’efficienza produttiva, i contrappesi sono inesistenti. I cittadini ne hanno ampia esperienza. La legge elettorale non c’entra. Altri sono i difetti di funzionamento della democrazia, che comprimono le libertà personali. Altri sono i rimedi, che l’opposizione strumentale all’Italicum. Renzi ha pienamente meritato il successo dell’Italicum, ora pensi al funzionamento dei contrappesi, “arruolando” i cittadini come sensori delle disfunzioni. Il Nuovo Mille ha segnalato gli avvocati come “guardiani della legalità”.

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