Mondialismo in scena a la7

Roma 01/04/2015, il Partito Democratico presente alcune iniziative di sostegno alla Tunisia. Nella foto Emma Bonino

Una serata all’insegna del Mondialismo è andata in scena a Otto e mezzo, ospite Emma Bonino, e a Piazza Pulita, nel giro di un paio d’ore. Con toni un po’ sopra le righe. Corrado Formigli, conduttore esperto, a tratti, è sembrato perfino imbarazzato. Tema l’immigrazione. Gli italiani non capiscono, secondo la Bonino e la gran parte degli ospiti di Formigli, che la migrazione è, per l’Italia, l’affare del secolo, che il fenomeno è inarrestabile e che i circa 600 mila immigrati irregolari (sul numero, più o meno, tutti concordano) non possono essere rimpatriati, perché nei Paesi di origine non li vogliono. Noi non vogliamo ripercorrere gli argomenti più dibattuti a favore e contro il fenomeno, molti dei quali con la politica hanno poco a che fare. Né vogliamo ricordare che Minniti, ministro dell’Interno, non uno passato per caso, ha parlato in più occasioni, in relazione alla migrazione, di “tenuta democratica” del Paese. Vogliamo parlare di Leggi, di Diritto Internazionale, della Costituzione, che, nei dibattiti, viene ricordata solo quando serve. E lo diciamo alla Bonino, che si è dichiarata, anche in trasmissione, legalitaria e “doverista”. Lo siamo anche noi, anche troppo, anche se spesso le risposte “di chi di dovere” non arrivano.

Il fenomeno migratorio avviene in violazione di tutte le leggi, di diritto interno italiano e di diritto comunitario, come ammettono anche i più strenui difensori della migrazione incontrollata, e del diritto internazionale, mai menzionato, che si regge sui Trattati e sulle Prassi e che non prevede limiti di sovranità, per quanto riguarda l’ammissione e l’espulsione degli stranieri. Lo Stato è assolutamente sovrano (almeno finora) di decidere la politica dell’immigrazione e di espellere lo straniero dal territorio nazionale, con il limite del rispetto dei diritti umani. Di cui noi del NuovoMille.it siamo difensori, ma non soltanto rispetto al fenomeno migratorio. Perfino il soccorso in mare, che è una antichissima e nobilissima consuetudine, recepita anche in più recenti convenzioni multilaterali, incontra il limite dell’autorizzazione allo sbarco. Che, in Italia, è stata disinvoltamente ignorata. Insomma, citiamola e rispettiamola, la legalità, tutta, anche quella meno nota al pubblico. Tanto più da parte della Bonino, che, nel corso della sua intensa vita politica, ha vissuto anche la stagione di ministro degli Affari Esteri.

In chiusura della trasmissione, la Bonino ha detto che Travaglio, non presente in trasmissione, critica, fuori luogo, il Gruppo Bilderberg (che non è esattamente una associazione bocciofila, per chi non lo conosca), e che esagera ad attribuire un alone di mistero e un coefficiente di segretezza agli incontri periodici (con tutto ciò che la segretezza comporta negli Stati democratici), che il Gruppo non ha. Come, secondo la Bonino, risulta anche alla Gruber, assidua frequentatrice del Gruppo. Ringraziamo la Bonino per l’informazione e la ringrazieremmo di più, se ci dicesse come si fa per essere accreditati. Perché nell’ultimo incontro, in Virginia, il Gruppo ha (o avrebbe) dibattuto temi di interesse pubblico internazionale, quali “L’amministrazione Trump”, “Le relazioni transatlantiche” e “La Direzione UE”, che anche noi del NuovoMille.it vorremmo essere ammessi a conoscere.

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