Miserie a Cinque Stelle

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Giulia Sarti alla notizia che Le Jene erano in ascolto, pianse amaramente sul latte versato. Rocco Casalino, portavoce, ma, in effetti, esponente politico del partito, ha dato la sua versione dei fatti, molto più credibile, sulla controversia tra la giovane deputata e il suo ex fidanzato, incolpato (e scagionato dall’autorità giudiziaria) della mancata restituzione delle famose “eccedenze” dello stipendio parlamentare. Che ha costituito (ora non più) fiore all’occhiello della politica a Cinque Stelle.

Miserie, senza nobiltà, per mutuare dal famoso film di Totò, affamato, ma non privo di botte d’orgoglio partenopeo. Con questo episodio, si conclude la questione morale grillina, che ha l’illustre precedente dell’intervista di Berlinguer (anno 1981) alla Repubblica, diretta da Eugenio Scalfari. E’ un pezzo, quello di Berlinguer e Scalfari, che, ogni tanto, vale la pena di rileggere.

Berlinguer denunciò sostanzialmente il clientelismo, con tutto ciò che comportava (corruzione in primis, ricatti in secundis), della Democrazia Cristiana, vantando la “diversità” del Pci. Mal gliene incolse, a lui e al Pci. E’ stato smentito dalla storia e dalla cronaca giudiziaria. Oltre che dal caso Mitrokhin, l’archivista sovietico richiedente asilo in Inghilterra, munito di una dote preziosa, che ha ingolosito gli 007 di Sua Maestà britannica: la lista di numerosi personaggi, ancora in vista, finanziati e gestiti per decenni dall’Unione Sovietica, spie, in sostanza, ai danni del proprio Paese.

Possiamo soltanto immaginare la catena di ricatti che ne è seguita, di non impossibile interpretazione, per chiunque voglia esaminare gli eventi con questa chiave di lettura. Molto più semplice, comunque, del Codice Enigma, decifrato negli anni 40, durante la guerra, dal brillante matematico inglese, maltrattato, in seguito, per la sua latente omosessualità.

Ecco, con le dovute differenze, la questione morale a Cinque Stelle (a cui hanno creduto soltanto gli ingenui) è archiviata definitivamente.

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