Carenze infrastrutturali, chiamata per il ministro Lupi


Lupi è ministro delle infrastrutture in questo governo e lo è stato nel precedente. Sarà stato molto appoggiato, perché finora non ha dato dimostrazione di grandi capacità e nemmeno di attenzione alle esigenze delle imprese e dei cittadini nelle numerose aree degradate del territorio nazionale.

La carenza infrastrutturale è avvertita e denunciata e costituisce una causa importante del degrado economico che ha investito il paese, ma al ministero non c’è uno sportello (anche meno di un ufficio) che informi nel merito il cittadino o l’imprenditore e, men che meno, che accolga richieste, critiche, proposte, suggerimenti.

Il Nuovo Mille è impegnato soltanto con le risorse intellettuali della redazione a favore della rinascita economica di San Benedetto del Tronto e della provincia di Viterbo e alcuni cittadini, professionisti e imprenditori del Valdarno stanno cominciando a segnalare carenze infrastrutturali e opportunità inesplorate del territorio a causa di tali carenze.

Il ministro, che ha a disposizione potere e risorse e che, soprattutto, ha il compito di provvedere e, quanto meno, di informare, tace. Si tratta del silenzio del saggio, di prudenza o di inconsistenza politica?

San Benedetto del Tronto ha bisogno di laboratori, incubatori di imprese, di logistica, di spazi espositivi, può e deve offrire servizi al settore agroalimentare in crisi, le iniziative possono essere finanziate con i miliardi di euro europei che l’Italia per inconsistenza politica, prima che imprenditoriale, non utilizza, ma per il momento il ministero non risponde. Manca lo sportello. Manca l’interlocutore, anche se non mancano i problemi.

Ministro, per piacere, si accorga che presiede un ministero chiave, che il paese largamente soffre di carenze infrastrutturali e che il suo impegno finora è stato modesto, molto modesto. Grazie per quanto potrà fare.

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